Viterbo – Roberto Vannacci, generale e ora europarlamentare della Lega, lo dice senza mezzi termini: “Se avessi fondato un mio partito avrei spaccato la destra, e questo avrebbe favorito la sinistra”. Ha scelto invece di entrare ufficialmente nella Lega, tesserandosi e portando la sua visione all’interno del partito: “Cercherò di Vannaccizzare la Lega”, afferma, rivendicando la volontà di contribuire con idee e identità proprie.
Umberto Fusco e Roberto Vannacci
A Viterbo, in un incontro organizzato dall’ex senatore Umberto Fusco, per presentare il nuovo movimento Noi con Vannacci giovani, punta tutto sui ragazzi: “Sono il nostro futuro, ma bisogna parlare il loro linguaggio, sui social. Non leggono giornali né guardano talk show. È la politica che deve cambiare approccio”. “I giovani sono una fetta enorme della società – prosegue -, non una minoranza. Sono ricettivi, interessati alla politica, ma si sono disinnamorati quando la politica è diventata lontana dai loro problemi. Bisogna parlare il loro linguaggio, entrare nei loro canali. Altrimenti si perde il contatto con quello che è il futuro dell’Italia”.
Michele Scaccia
Vannacci non nasconde l’orgoglio per i ragazzi italiani che incontra a Bruxelles, anche nei ruoli più umili: “Camerieri, giovani che imparano, partono e creano imperi. Non bisogna per forza essere tutti avvocati, dottori o ingegneri. Non serve sempre una laurea o un master: serve seguire le proprie inclinazioni. Le professioni sono miniere di metalli preziosi”.
Sul suo ruolo politico Vannacci è chiaro: “Il tesseramento con la Lega era annunciato. Non mi piacciono i voltagabbana. Ho accettato l’incarico da europarlamentare con la Lega, ed era giusto entrare nell’organico. Porterò la mia visione nel partito. Cercherò di Vannaccizzare la Lega, e questo non è strano: ognuno cerca di portare la propria esperienza in un’organizzazione. Se avessi fondato un mio partito avrei solo spaccato la destra, favorendo la sinistra. E poi servono soldi, struttura, competenze. Finché i principi della Lega saranno a me vicini, continuerò”.
Roberto Vannacci e Claudia Conte
Sull’indiscrezione che lo vorrebbe come quarto vicesegretario del partito, commenta: “Sono lusingato, perché è un riconoscimento delle mie capacità. Non mi interessano incarichi di facciata: l’importante è che il mondo lo raddrizziamo. Capirò che significa fare il vice, e lo farò con professionalità e determinazione”.
Umberto Fusco, Roberto Vannacci e Claudia Conte
Infine, sul piano di riarmo europeo, Vannacci è netto: “Non sono pacifista, ho imbracciato le armi per gran parte della mia vita. Ma questa guerra, che dura da tre anni, è persa in partenza per l’Ucraina. Le guerre si combattono con uomini e sangue, e l’Ucraina non li ha. Anche se le dessimo tutte le armi del mondo. La pace va cercata ora. Non solo per loro, ma anche per noi: questa guerra la stiamo pagando ogni giorno con le nostre tasche. Ci sta costando troppo”.
Barbara Bianchi
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