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Valentano - Aaron Dabney, nipote del pilota Joe Howard Canion, durante la conferenza presso il centro Santa Lucia Filippini in cui è stata ricordata la storia di suo nonno che, con il suo cacciabombardiere, precipitò in località Crocifisso il 7 ottobre 1944 durante la seconda guerra mondiale - L'aviatore riuscì a paracadutarsi e a salvarsi - FOTO

“Oggi si è realizzato un sogno…”

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Valentano - La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion - L'intervento di Aaron Dabney

Valentano – La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion – L’intervento di Aaron Dabney


Valentano – “Oggi si è realizzato un sogno…”. Aaron Dabney, nipote del pilota Joe Howard Canion, venerdì pomeriggio durante la conferenza presso il centro Santa Lucia Filippini in cui è stata esposta la storia di suo nonno che, con il suo cacciabombardiere, precipitò a Valentano il 7 ottobre 1944, in piena seconda guerra mondiale. L’aviatore riuscì a paracadutarsi e a salvarsi.

L’evento è stato organizzato dal centro ricreativo Santa Lucia Filippini, con la collaborazione del comune di Valentano, di Ancescao Aps e Manzi Petroli.


Valentano - La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion

Valentano – La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion


Alla conferenza sono intervenuti il sindaco Stefano Bigiotti, lo stesso Aaron Dabney arrivato a Valentano direttamente dal Texas con la moglie, gli storici Bonafede Mancini, Romualdo Luzi, Michele Mari, la consigliera comunale Cristina Visintin e Anna Pancrazi, presidente del centro Santa Lucia Filippini.

Presenti il maresciallo Enrico Oliva, comandante della stazione dei carabinieri di Valentano, una rappresentanza dell’associazione Arma Aeronautica di Viterbo guidata dal generale Roberto Bordo e la consigliera comunale di Montefiascone Maria Cristina Ranaldi.

La particolare giornata di ricordo di questo episodio, avvenuto in piena seconda guerra mondiale, è iniziata nella mattina di venerdì 16 maggio quando nel centro di Valentano è arrivato Aaron Dabney.

È stato accolto da una delegazione composta dalle autorità civili e militari, da Anna Pancrazi, dagli autori della ricerca Michele Mari, Angelo Moscatelli, Angelo Melaragni, Romualdo Luzi, da Bonafede Mancini e da alcuni cittadini.


Valentano - la delegazione sul luogo dove cadde l'aereo del tenente Joe Howard Canion nel 1944

Valentano – La delegazione sul luogo dove cadde l’aereo del tenente Joe Howard Canion nel 1944


Poi tutta la delegazione ha visitato il luogo dove il cacciabombardiere statunitense P-47 “Thunderbolt” pilotato dal tenente Joe Howard Canion, il 7 ottobre 1944 precipitò in località Crocifisso.

Dopo alcune foto ricordo il nipote del pilota è stato accompagnato a visitare il museo di Valentano a cui è seguito il pranzo presso il centro Santa Lucia Filippini.

Alle 16,30 è iniziata la conferenza. A fare gli onori di casa Anna Pancrazi, presidente del centro Santa Lucia Filippini.


Valentano - La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion - L'intervento di Anna Pancrazi

Valentano – La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion – L’intervento di Anna Pancrazi


Hanno salutato e ringraziato i presenti il sindaco Stefano Bigiotti, la consigliera comunale Cristina Visintin a cui è seguito l’intervento di Aaron Dabney.


Valentano - La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion - L'intervento dl sindaco Stefano Bigiotti

Valentano – La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion – L’intervento del sindaco Stefano Bigiotti


“Nel corso degli anni – ha spiegato il nipote del tenente Joe Howard Canion – ho approfondito questa storia. Fino a qualche mese fa sapevo qualcosa di questo aereo ma non sapevo dove fosse avvenuta. Da quando Michele Mari mi ha messo a conoscenza di questo fatto, ha cambiato la mia vita. Mio nonno Joe Canion è stata la persona migliore che una famiglia potesse avere. Ha amato la sua vita aeronautica e l’ha fatta amare anche a noi. Soprattutto perché si è salvato e la popolazione di Valentano ha contributo a questo. Sono grato perché la nostra storia familiare nasce qui a Valentano. Oggi ho riscoperto la storia di mio nonno: dalla partenza con il suo aereo dalla pista di volo di Tarquinia fino qui a Valentano, dai frammenti del suo P-47 fino alle sue foto. Tutto questo grazie a Michele Mari che ha ricostruito questa storia. In questo giorno si è realizzato un sogno. Grazie a tutti per essere qui oggi”.

Poi è intervenuto lo storico Bonafede Mancini con il tema “L’Italia e gli italiani nella seconda guerra mondiale” facendo un excursus generale sul conflitto fino ad arrivare a parlare dei caduti militari di Valentano nei vari fronti.


Valentano - La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion - L'intervento dello storico Bonafede Mancini

Valentano – La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion – L’intervento dello storico Bonafede Mancini


Subito dopo ha preso la parola lo storico Romualdo Luzi con “Valentano nella seconda guerra mondiale” spiegando ai presenti i particolari del passaggio del fronte nel giugno 1944: dalla partenza dei tedeschi all’arrivo dei francesi.

Poi è stata analizzata nel dettaglio la ricerca che ha portato all’identificazione dell’aereo statunitense precipitato a Valentano.


Valentano - La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion

Valentano – La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion


Infatti lo storico Michele Mari ha approfondito la guerra aerea nel viterbese dal 1943 al 1944 per poi spiegare le fasi delle ricerche che hanno portato all’identificazione del cacciabombardiere americano caduto a Valentano il 7 ottobre 1944.


Valentano - La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion - Gli interventi degli storici Michele Mari e Romualdo Luzi

Valentano – La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion – Gli interventi degli storici Romualdo Luzi e Michele Mari


Da ricordare che il tenente Joe Howard Canion il 7 ottobre 1944 faceva parte di una formazione di otto cacciabombardieri P-47 “Thunderbolt” statunitensi del 345esimo Fighter Squadron appartenenti al 350esimo Fighter Group che si alzarono in volo alle 15,30 dalla pista di volo di Tarquinia per colpire, in una missione di bombardamento in picchiata, alcune chiatte tedesche sulle rive del fiume Po nella zona di Mantova.

Durante il sorvolo di Valentano, Canion ebbe un problema di pilotaggio e fu costretto a lanciarsi con il paracadute.


Il tenente Joe Canion

Il tenente Joe Canion


L’aereo precipitò in località Crocifisso mentre l’aviatore toccò terra sano e salvo a poca distanza e venne recuperato da alcuni militari americani della pista di volo di Tarquinia.

Alla fine della conferenza sono state consegnate alcune targhe ricordo, in memoria del tenente Joe Howard Canion, al nipote e agli autori della ricerca.

A completare la giornata è stata allestita una mostra con i frammenti del P-47 e di altri aerei precipitati nella zona del viterbese durante la seconda guerra mondiale.


Valentano - La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion

Valentano – La conferenza in ricordo del pilota Joe Howard Canion


Una giornata in ricordo di un giovane pilota americano che nel 1944, a soli venti anni, sorvolava in missioni di combattimento i cieli italiani a migliaia di chilometri dalla sua famiglia e dalla sua città natale.

Un sogno realizzato per Aaron Dabney che ha potuto vedere e fermarsi, a distanza di 81 anni, in quei luoghi in cui fu protagonista suo nonno, il tenente Joe Howard Canion.


Articoli: 7 ottobre 1944, un cacciabombardiere statunitense precipita a Valentano: era il P-47 di Joe Canion – Il cacciabombardiere del tenente Joe Canion precipitò a Valentano durante una missione per colpire chiatte tedesche sul fiume Po… – Cacciabombardiere americano precipitato, alcuni frammenti del P-47 tornano negli Usa – Dal Texas il nipote del pilota Usa precipitato con il suo aereo a Valentano nel 1944


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18 maggio, 2025

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