– Torna Sotto le stelle… del cinema
Viterbo venerdì 20 settembre appuntamento alle 21 sulle scale di palazzo papale.
Il cinema a Viterbo raccontato da Antonello Ricci
Viterbo sin dai primi anni del ‘900 è stata scelta da registi e case di produzione come set cinematografico, e ripercorreremo insieme ad Antonello Ricci, con incursioni teatrali di Pietro Benedetti, un itinerario particolare e fuori dalle rotte delle tradizionali visite turistiche. Scoprirete aneddoti, curiosità, e soprattutto che tantissimi film, italiani e stranieri, serie televisive, sono stati girati nella nostra bella città, da quando Viterbo spesso, proprio per la sua vicinanza a Roma e nel contempo per la sua assoluta diversità paesaggistica dalla capitale, era preferita agli studi di Cinecittà.
Brindisi finale in un luogo suggestivo del centro storico.
Quota di partecipazione cinque euro. I ragazzi fino ai 18 anni sono esenti dalla quota. Prenotazione via sms 393 3232478 o via mail info@prolocoviterbo.it o tramite messaggio sulla pagina fb.
Così Ricci: Ma che ci azzeccherà mai il chiassoso brindisi alla peste di Amedeo Nazzari in elegante costume del ‘500, con un Massimo Girotti (bello!) ginnico e smutandato, versione Tarzan delle scimmie, a caccia di cervi nei boschi intorno a Vico? Per quale incantesimo possiamo ammirare questi due stessi divi in tenuta da piloti-aviatori anni ’40, mentre gironzolano per hangar e piste dell’aeroporto militare di Viterbo?
Ci aiuteranno a far luce su certe magie del cinema un tragico ricordo di vita e un tenero lapsus dell’indimenticato poeta popolare viterbese Alfio Pannega. Il cinema: “squallida tela” (Pirandello dixit) su cui tremano evanescenti larve-personaggi, fantasmi e vampiri di vita rubata; sortilegio per il quale anche a te potrebbe capitare un giorno di riconoscere Viterbo a Venezia, la Grecia sotto le bombe a Ferento, le leggendarie selve di Kindaor nelle boscaglie dei Cimini.
E incontrare Othello, folle di gelosia, sulla scalinata di Palazzo dei papi. O l’arrogante Neri dei Chiaramantesi a spasso per San Pellegrino. O il machiavellico frate Totò-Timoteo e Dario Argento, a casa tua, in via Pietra del pesce… Per queste e altre bagattelle ti aspetto…
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