Acquapendente – Il miracolo del ciliegio e la libertà ritrovata. È tornata a risplendere ieri con la festa dei Pugnaloni, con la vittoria del gruppo Centro Porta della Ripa, una delle celebrazioni popolari più affascinanti e dense di significato del Centro Italia. Un’esplosione di colori, arte e storia ha commemorato un miracolo e una ribellione: la liberazione del popolo contadino dal dominio del tiranno Federico Barbarossa nel lontano 1166.
Acquapendente – Pugnaloni – I vincitori del gruppo Porta della Ripa nel palazzo dl comune
– Pugnaloni 2025, vince il gruppo Porta della Ripa
Acquapendente – Pugnaloni – Primo classificato il gruppo Porta della Ripa
Secondo la tradizione, durante l’assedio imperiale un ciliegio secco rifiorì miracolosamente, e contemporaneamente apparve la Madonna: fu il segno che spinse i contadini, armati solo di pungoli – bastoni usati per lavorare la terra – a ribellarsi contro l’oppressore. Vinsero, e da allora Acquapendente celebra la libertà conquistata grazie alla fede e al coraggio. La festa è un omaggio alla resistenza popolare, e il pungolo è oggi simbolo della lotta con mezzi semplici ma determinati.
Acquapendente – Pugnaloni – Il corteo storico
Nel corso dei secoli, la manifestazione si è evoluta: da una processione con carri trainati da buoi si è passati alla creazione di veri e propri quadri floreali monumentali, i Pugnaloni, composti interamente con fiori freschi, foglie e materiali naturali non trattati. Ogni gruppo rappresenta un’idea di libertà diversa, elaborata artisticamente e accompagnata da una relazione illustrativa.
I Pugnaloni
I pannelli vengono composti durante la notte del sabato, quando i gruppi lavorano in silenzio e concentrazione. Domenica mattina, le opere hanno sfilato in processione con la Madonna del Fiore, riportata lo scorso 15 maggio dal duomo alla chiesa di Sant’Agostino in un altro momento solenne della tradizione. Anche i bambini delle scuole hanno partecipato con il “Mini Pugnalone”, tranne in quarta elementare, mantenendo viva la tradizione fin dall’infanzia.
Acquapendente – Pugnaloni – Il corteo storico
La giuria, sempre rinnovata e composta quest’anno da una scultrice, un architetto, un fotografo, un critico d’arte, un docente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, un giornalista e un botanico, ha valutato ogni opera sulla base della qualità artistica, dell’uso dei materiali e del messaggio trasmesso. In palio una coppa unica, che raffigura il miracolo: la Madonna, il contadino, il ciliegio in fiore.
La classifica finale ha visto trionfare il gruppo Centro Porta della Ripa, seguito da Via Francigena – votato anche dalla giuria popolare – e al terzo posto Via del Fiore. Al quarto posto si è classificato il gruppo Corniolo – SAS, quinto il Gruppo Rugarella e sesto Corte Vecchia.
Acquapendente – Pugnaloni – Il corteo storico
Oggi, i Pugnaloni non sono solo opere d’arte effimere, ma manifesti di libertà, memoria collettiva e speranza. Una festa che unisce passato e presente, rendendo Acquapendente ogni anno un luogo in cui il miracolo si rinnova, fiorendo tra le mani di chi crede ancora nella forza dei simboli, della bellezza e della libertà.
Acquapendente – Pugnaloni – Gruppo Via Francigena secondo classificato
Acquapendente – Pugnaloni – Gruppo Via del Fiore terzo classificato
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