Vetralla – Rubano una borsa con 200 euro, bancomat e documenti: arrestati fuori da un supermercato.
“Nel pomeriggio del 20 maggio una pattuglia della stazione di Vetralla ha tratto in arresto in flagranza due persone per furto aggravato – spiegano dal comando provinciale dell’Arma -. I militari hanno fermato un trentanovenne ed una ventinovenne di origine sudamericana all’uscita di un supermercato della via Cassia, mentre questi cercavano di allontanarsi con una borsa contenente 200 euro, due carte di pagamento, effetti e documenti personali, appena sottratta ad una cliente dell’esercizio.
Nella circostanza è emerso come l’uomo si fosse adoperato per distrarre la malcapitata e la donna si fosse impossessata della borsa con destrezza. La refurtiva è stata restituita alla persona offesa ed ancora una volta è risultata utile la pronta collaborazione del personale di vigilanza e dei cittadini vetrallesi presenti” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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