Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Chiesa - Viterbo - Processione solenne da piazza del Comune alla chiesa della Trinità – Facchini di santa Rosa e portatori uniti nel trasporto dell'antico baldacchino - FOTO E VIDEO

“Evviva la Madonna santissima liberatrice!”, la città rinnova il voto alla sua protettrice

di Irene Temperini
Condividi la notizia:


Viterbo –  “Evviva la Madonna santissima liberatrice!”. Nella chiesa della Trinità il grido corale ha concluso il trasporto della macchina di Maria santissima liberatrice.

Si è rinnovato oggi, attraverso l’atto di affidamento e la solenne processione da piazza del Comune al santuario della Trinità, il forte legame che unisce la città di Viterbo alla sua protettrice, la Madonna liberatrice.

Il trasporto della macchina di Maria santissima liberatrice

Il trasporto della macchina di Maria santissima liberatrice


La Vergine che i viterbesi invocano con il titolo di Liberatrice è la Madonna in trono con bambino, dipinta nel XIII secolo dai fratelli Donato e Gregorio d’Arezzo, custodita dai frati agostiniani nella chiesa della Trinità.

La devozione risale al 1320, quando un avvenimento straordinario spaventò la popolazione di Viterbo e la Madonna, apparsa nelle fattezze dell’immagine conservata nella cappella di Sant’Anna della piccola chiesa degli eremiti agostiniani, liberò la città.

Il trasporto della macchina di Maria santissima liberatrice - Don Roberto Bracaccini, il vescovo Piazza e il provinciale degli Agostiniani d’Italia Gabriele Pedicino

Il trasporto della macchina di Maria santissima liberatrice – Don Roberto Bracaccini, il vescovo Piazza e il provinciale degli Agostiniani d’Italia Gabriele Pedicino


A memoria di quel miracolo, i viterbesi fecero voto di celebrare ogni anno una grande processione nel mese di maggio.

Il baldacchino contenente la copia dell’immagine sacra è stato trasportato sulle spalle dei portatori della Madonna liberatrice e dei facchini di Santa Rosa, che si sono alternati lungo il percorso in segno di fratellanza e comunione di valori.

La storica processione ha attraversato le vie del centro, accompagnata dai cavalieri costantiniani di San Giorgio, dalle confraternite, dal corteo storico, dai musici e dalle sbandieratrici del quartiere Pilastro.

Al termine del percorso, il corteo è arrivato alla chiesa della Trinità, dove il vescovo Orazio Francesco Piazza ha pronunciato parole toccanti, invitando tutti a liberarsi dai due mali della contemporaneità: superficialità ed egocentrismo.

Il trasporto della macchina di Maria santissima liberatrice

Il trasporto della macchina di Maria santissima liberatrice


Dopo l’atto di affidamento della città a Maria santissima liberatrice, i facchini e i portatori hanno intonato “Mira il tuo popolo” davanti all’altare.

Presenti alla manifestazione, tra gli altri, la sindaca Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, l’assessore Katia Scardozzi e il consigliere Ugo Poggi.

Irene Temperini


Condividi la notizia:
25 maggio, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/