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Viterbo artigiana - Sabato 21 laboratori artigiani nel centro aperti con l'iniziativa della Cna - Alle 17.30 visita guidata

Alla scoperta degli antichi mestieri

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Francesco Monzillo, Luigia Melaragni e Leonardo Michelini

Francesco Monzillo, Luigia Melaragni e Leonardo Michelini

Giacomo Barelli, Massimo Mecarini e Francesco Aliperti (Archeoares)

Giacomo Barelli, Massimo Mecarini e Francesco Aliperti (Archeoares) 

Daniela Lai, Lucia Maria Arena e Francesco Monzillo

Daniela Lai (Cna Viterbo Donna), Lucia Maria Arena (Cna provinciale) e Francesco Monzillo

Daniela Lai, Lucia Maria Arena, Luigia Melaragni e Leonardo Michelini

Daniela Lai, Lucia Maria Arena, Luigia Melaragni e Leonardo Michelini 

(g.f.) – Le botteghe e i laboratori artigiani del centro storico aprono le loro porte e per un giorno, sabato 21 si raccontano, il loro lavoro e la loro storia.

Visitatori e viterbesi sono invitati a entrare e scoprire un mondo che è la vera ricchezza per la città.

L’iniziativa è organizzata dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia e vedrà il momento clou alle 17,30 con una visita guidata che si concluderà al museo dei Facchini di santa Rosa, cui sarà donato un libro dedicato alla santa e realizzato da artigiani viterbesi.

“Passeremo fra i monumenti – spiega Francesco Aliperti della Archeoares – faremo brevi cenni, anche se il tema è l’artigianato artistico storico, con visite alle botteghe che hanno realizzato il volume dedicato alla patrona”.

La partenza è alle 17,15 da via della Marrocca, alle Cose buone, con una degustazione di dolci artigianali, quindi si parte. “Andremo a piazza della Rocca, spostandoci poi a piazza del Comune, dove Alberto Pichardo parlerà di papa Alessandro IV, quindi il quartiere medioevale, per arrivare alla sede museo Sodalizio”.

Lungo il percorso ci saranno facchini e minifacchini del centro storico e i figuranti della Contesa.

Alla realizzazione del volume “Omaggio a Rosa” hanno partecipato diversi artigiani viterbesi, si tratta di una vera opera d’arte: “La rilegatura – spiega Lucia Maria Area della Cna – è a cura dell’Antica legatoria, ispirata al Medioevo, il decoro è elaborato da Artistica per la ceramica, Ferro vivo ha realizzato le mattonelle con le iniziali della santa e la mattonella in peperino con il simbolo della santa bambina, le rose, è opera di Artepetra.

Marco Guglielmi ha realizzato una medaglia battuta in rame che commemora la traslazione della santa.

La chiusura è curata dall’orafo Danilo Bonucci, mentre Roberto Pastori si è impegnato sulla copertina in frassino e rovere”.

U’iniziativa che oltre ad aprire le botteghe, apre la strada nella direzione da seguire per ridare vita al cuore di Viterbo: “Mettere in risalto – dice Francesco Monzillo, segretario della Camera di commercio – la produzione e le imprese artigiane, è un modello di sviluppo da perseguire, l’artigianato artistico e l’enogastronomia sono la nostra ricchezza, vanno valorizzati”.

Mentre l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli, sostiene come il turismo aumenti lavorando in sintonia, facendo squadra: “Spero che questa iniziativa – sostiene Barelli – si possa replicare in un altro momento dell’anno, oltre che nel Settembre viterbese, affollato d’appuntamenti”.

L’artigianato artistico rappresenta, invece, per il sindaco Michelini, la storia e l’orgoglio per Viterbo, volano del rilancio per il centro storico, sul quale ci sono diverse idee che stanno bollendo in pentola: “Piazza san Carluccio – spiega il primo cittadino – deve diventare punto di riferimento dell’artigianato artistico e storico, la gente deve sapere che lì magari troverà degustazioni di prodotti locali, le nostre tipicità.

Noi stiamo lavorando alla riqualificazione di Viterbo dentro le mura, poi passeremo fuori.

C’è l’ipotesi di spostamento del mercato, la chiusura della parte medioevale favorendo i mezzi pubblici, quindi il piano dell’ornato da far decollare e il Plus, che ereditiamo dalla precedente amministrazione e che vogliamo mettere a frutto.

Alcuni uffici comunali necessariamente dovranno tornare dentro le mura, questa parte della città deve tornare a vivere”.

Alla manifestazione partecipano i Facchini di santa Rosa, alla presentazione c’era anche il presidente Massimo Mecarini.

Il Sodalizio è un’altra ricchezza per la città e il primo cittadino non manca di sottolinearlo, ricucendo uno strappo che si era creato nei giorni scorsi: “E’ importante che ci siano i facchini – precisa Michelini – sono una vera ricchezza per la città.

Lo dico con convinzione, rappresentano il motore per la festa di santa Rosa”.

Siccome il comune sta predisponendo un piano per riqualificare il centro storico, quali sono i primi interventi che la Cna si sente di chiedere al sindaco per aiutare le attività artigianali, i laboratori dentro le mura?

“Sulla chiusura – spiega Luigia Melaragni – siamo favorevoli, vorremmo poi incentivi da fare a chi vuole aprire attività dentro le mura, attraverso la riduzione di tributi locali, abbattimento del costo per gli affitti.

Idee ne abbiamo, siamo pronti al confronto, ne discuteremo noi all’interno e sono certa anche in un confronto con l’amministrazione”.

 


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19 settembre, 2013

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