Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - La ragazza originaria di Cura di Vetralla ha combattuto a lungo contro una malattia - In giardino una festa per dirle addio - L'Avis: "Grazie, sei riuscita nel tuo intento"

43 donazioni di sangue e plasma in ricordo di Lavinia, morta a soli 34 anni

Condividi la notizia:

Vetralla – 43 donazioni di sangue e plasma in ricordo di Lavinia, morta a soli 34 anni. 

Lavinia Piferi

Lavinia Piferi


Da una tragedia far nascere speranza e solidarietà. Ci è riuscita la giovane Lavinia Piferi, originaria di Cura di Vetralla, morta a inizio mese a causa di una grave malattia con cui stava combattendo da anni. E che purtroppo non le ha lasciato scampo. Per l’ultimo saluto, come da sua espressa volontà, non un funerale ma una festa in giardino tra amici, musica e bei ricordi. E soprattutto donazioni all’Avis. “Andate a donare il sangue perché a me ne è servito tanto” ha scritto come indicazione per parenti e amici. 

La risposta non è tardata ad arrivare. Ad una manciata di giorni dalla sua scomparsa, sono state decine le persone che hanno scelto di seguire il suo appello. “Venerdì 23 maggio abbiamo avuto le donazioni di plasma e sangue ed eccezionalmente abbiamo avuto un totale di 43 donazioni. Inutile dire quanto siamo orgogliosi dei nostri donatori e donatrici. Una nostra carissima amica ci ha lasciati pochi giorni fa e tra le sue ultime parole c’erano queste “Andate a donare il sangue perché a me ne è servito tanto”. Molti amici hanno seguito il suo consiglio e molti altri lo faranno e chi non poteva donare sangue ha aiutato Avis Vetralla con un contributo” fanno sapere come dalla sezione di Vetralla dell’associazione. Grazie Lavinia Piferi – concludono -, sei riuscita nel tuo intento”.

In tantissimi ricordano la 34enne come una ragazza sempre sorridente, piena di vita e con un coraggio raro. Nonostante la malattia l’abbia messa a dura prova, “non ha mai smesso di combattere con dignità e speranza” spiega chi l’ha conosciuta. Non ha mai abbandonato il suo amore per i viaggi e per le avventure che ha colleziona a decine. “Prometto che a mia figlia parlerò di te, di noi. Di questi 34 anni di vita vissuta insieme” la ricorda una amica. “Non ti dimenticheremo mai”.

 

 


Condividi la notizia:
27 maggio, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/