Viterbo – Sul centro storico consiglio comunale straordinario che di straordinario non ha avuto niente.
La maggioranza presenta un ordine del giorno con l’elenco della spesa d’interventi fatti, in corso e da realizzare. Ma l’impatto sulla città qual è stato? Non si sa.
Viterbo – Consiglio comunale
Alessandra Troncarelli (Pd) se lo domanda e Laura Allegrini (FdI) concorda. Risposte, pochine.
L’opposizione, delusa per come sono stati portati avanti i lavori, critica. Tante chiacchiere, parecchia fuffa, è la definizione ricorrente.
Viene facile alla minoranza chiedere cosa si sia fatto in tre anni d’amministrazione. Punto di vista sbagliato
Ci pensa Francesco Buzzi (Viterbo 2020) a dare la visione giusta: “Cosa ha fatto la politica negli anni?”, si domanda Buzzi leggendo il resoconto di un consiglio straordinario datato 2019. Stesso tema.
Il Sacrario oggi è vuoto ma lo era pure in passato: “E oggi si viene qui e si ha la faccia tosta per dire che non abbiamo fatto nulla in tre anni”.
È la sindaca Chiara Frontini a rigettare tutte le critiche: “L’ordine del giorno è tutto meno che la lista della spesa, ci sono interventi, progetti finanziati. Partendo dal centro storico, come con l’appalto dei rifiuti.
“I punteggi migliorativi prevedono un ulteriore spazzamento nei festivi, lo spazzamento con aspiratori e le guardie ambientali, che potranno sanzionare in caso d’abbandono”. E a chi l’accusa d’incoerenza fra quando era all’opposizione e oggi a capo di palazzo dei Priori: “La responsabilità oggi tocca a noi e ce la prendiamo tutta. Ce lo chiediamo sempre se stiamo sbagliano, ma noi ascoltiamo la città. Non siamo cambiati per come siamo e quello che facciamo, che è quello in cui credevamo”.
Erba alta, città sporca, fontane a secco. L’elenco del non fatto dentro le mura è altrettanto lungo da parte dell’opposizione.
Non c’è mediazione. Due visioni del centro storico, due città diverse. Secondo la narrazione di maggioranza o le critiche della minoranza. “Serve un’assunzione di responsabilità – ribatte Allegrini – sostenete che va tutto bene e invece va tutto male. Non ve ne rendete conto, ma dove vivete?”.
Una favola che non piace neppure al capogruppo Pd Alvaro Ricci. Forse perché ha superato la fase fiabe o forse perché siamo davvero alla frutta.
“Apprezzo lo sforzo della collega Perazzini – osserva Ricci – ma c’è una visione completamente ristretta, io non vedo futuro, invece dovremmo essere visionari”.
L’ordine del giorno della maggioranza impegna sindaca e giunta a sottoporre al consiglio il regolamento di polizia urbana entro il 30 settembre e una maggiore presenza di pattuglie anche appiedate. Passa a maggioranza, il Pd si astiene e voto contrario di Laura Allegrini (FdI).
La proposta FdI e sottoscritta da altri esponenti d’opposizione, non tutti, per la prima ora e mezza gratuita al Sacrario, una boccata d’ossigeno immediata per il centro storico, non certo la soluzione a tutti i problemi (ma non era questo l’intento) è invece bocciata. La maggioranza dice no.Non interessa. Il Pd si astiene.
Così, alle 15 si chiude una seduta fiume sul centro storico, con la quasi certezza che poco o nulla sposterà rispetto all’attuale situazione, un dibattito lungo, aspro e fra sordi, aperto da Melania Perazzini.
Melania Perazzini (Viterbo 2020): “Abbiamo ereditato un centro privo di vitalità, con le serrande abbassate e non a misura di famiglia”.
C’è un ordine del giorno sul centro storico da parte della maggioranza e ci pensa la capogruppo Perazzini: a illustrarlo “Vogliamo raccontare la nostra visione di centro storico e lavoro fatto finora. Che continueremo. Far diventare la città dentro le mura luogo dove fermarsi e apprezzare le bellezze”. L’elenco è lungo, dalla sicurezza con le telecamere in zone sensibili e l’illuminazione speciale al Sacrario, regolamento dehors, la riapertura di spazi comunali, con nuove funzione. L’ex tribunale, gli Almadiani, il Lazzaretto, la casa di Alfio, la pensilina e la torre civica, passando per il museo dei portici o il centro servizi a valle Faul. Le iniziative divenute ricorrenti, gli eventi sportivi e nuovi festival. “Non una lista della spesa – ribatte Perazzini – rappresenta ciò che vogliamo fare. Difficile recuperare 30 anni in 3”.
Laura Allegrini (FdI)i: “La situazione in centro si è aggravata, non ci sono paragoni con città vicine, per Viterbo è drammatica”.
Nasce da questa considerazione, la proposta di consentire la prima ora e mezza gratuita al Sacrario.i Invogliare viterbesi e non a tornare. Non solo a fare acquisti. L’area du di sosta non ha numeri esaltanti: “Si è passati da 600mila euro nel 2023 a 542mila d’incassi nel 2024. La crisi del commercio è evidente pure altrove, ma a Viterbo è drammatica. La giunta se vuole, può rendere gratuita la sosta da subito”. Si è visto che non voleva. “Ma il centro è con l’acqua alla gola. Volevamo discutere di questioni urgenti, ma per com’è stato portato avanti è un consiglio di una pesantezza e inutilità assolute”. Un tema ancora irrisolto, per la capogruppo FdI: la percezione d’insicurezza, in particolare a Valle Faul, via Marconi o San Faustino. Ma è stata emanata l’ordinanza antibivacco: “E chi la fa rispettare – si chiede Allegrini – non è vero che va tutto bene. Quello che leggo nell’ordine del giorno della maggioranza deriva per l’80% da scelte della vecchia amministrazione, mentre fra le cose da fare vedo un elenco enorme, promesse non mantenute”.
Il Sacrario è vivo, evviva il Sacrario. Stefano Onofri rifà i conti.
Nessun calo secondo l’esponente Viterbo 2020. Le cifre degli incassi sono ufficiali e vedono una perdita fra il 2023 e il 2024. Ma Onofri fa un’operazione pulizia “La capienza massima è 370 posti, se si divide l’incasso per la capienza massima si ottiene il valore unitario per singolo posteggio. Va poi considerato che nel 2024 è stato disponibile nella totalità per 289 giorni, ridotta alla metà per 76, a causa dei lavori”. Dividendo gli incassi con le nuove cifre, il singolo incasso del singolo posto è in aumento. Considerando la capienza massima. Ma su 365 giorni, quante volte è andato tutto esaurito?
Alessandra Troncarelli (Pd): “Presentato un elenco della spesa con molti progetti da precedenti amministrazioni, ma la città e sporca e non si fa manutenzione”.
S’immaginava una discussione diversa, la consigliere del Partito democratico. “Non una lista della spesa, la città è ovunque sporca, non c’è manutenzione. .Oggi volevamo conoscere i risultati del lavoro di quest’amministrazione, se la situazione è migliorata, Risultati e possibili soluzioni. Invece si va avanti con interventi spot che non portano a niente”.
Alvaro Ricci (Pd): “La maggioranza ha una visione ristretta, non vedo futuro”.
Il capogruppo del Partito democratico ha su tutto, un aspetto da rimproverare all’amministrazione Frontini. Non osare, su iniziative anche a lunghissimo termine, come la riqualificazione di piazza della Rocca e annesso parcheggio sotterraneo a Pratogiardino. Poi l’idea di una struttura ricettiva che a Viterbo servirebbe, magari all’ex convento, oggi sede del museo, con la collezione Rossi Danielli che potrebbe andare alla Rocca Albornoz. Bene gli uffici che torneranno a piazza Fontana Grande, ma servirà un parcheggio alle Fortezze.
Francesco Buzzi (Viterbo 2020): “Dal 2019 cosa ha fatto la politica per il centro storico? Parole e oggi hanno la faccia tosta di dirci che in tre anni non abbiamo fatto nulla”.
Il consigliere di maggioranza rimette indietro le lancette, all’ultima seduta di consiglio, rigorosamente straordinaria, dedicata alla città dentro le mura. Rilegge vari passaggi. Ci trova tante parole. E basta. “Noi abbiamo prodotto sette pagine d’elenchi, voi nemmeno una. Cosa avete fatto dal 2019? Il Sacrario era già vuoto all’epoca, lo è stato per tantissimi anni e oggi la politica ha la faccia tosta di venire qui a dirci che in tre anni non abbiamo fatto nulla”.
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