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Roma - Il vicepresidente della Regione Lazio esprime solidarietà alla premier dopo le minacce ricevute: "Ferita anche la memoria di Martina, uccisa ad Afragola" - I messaggi di solidarietà dei politici

Minacce alla figlia di Giorgia Meloni, Angelilli: “Inaccettabile, clima d’odio fuori controllo”

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Roma – Le minacce di morte rivolte alla figlia di Giorgia Meloni, la piccola Ginevra, hanno scatenato un’ondata di sdegno nel mondo politico e istituzionale. Il messaggio, comparso sui social nei giorni scorsi, augurava alla bambina di fare la stessa fine di Martina Scialdone, la quattordicenne di Afragola uccisa dall’ex fidanzato. Un atto ignobile, che ha suscitato reazioni forti da parte della politica e dell’opinione pubblica.

La premier Giorgia Meloni

La premier Giorgia Meloni


Tra le voci più dure quella del vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, che ha rilasciato una dichiarazione netta:

“Sono sconvolta per le minacce di morte alla figlia di Giorgia Meloni. Mi auguro che la persona che si è resa responsabile di questo atto ignobile venga individuata e subisca le giuste conseguenze penali. A Giorgia e a Ginevra esprimo la mia personale vicinanza e solidarietà. Il clima d’odio che si respira nella Nazione ha raggiunto i livelli di guardia, perché augurare a una bambina di morire come Martina, la quattordicenne di Afragola barbaramente assassinata dall’ex fidanzato, è inumano. Un gesto che non offende solo il presidente del Consiglio e i suoi cari, ma che ferisce di nuovo la memoria di Martina e la sua famiglia. Prendersela con le donne e con le bambine è da vigliacchi”.

La vicenda è ora all’attenzione della Polizia postale, che ha avviato indagini per identificare l’autore del messaggio. Il gesto, oltre a rappresentare un grave reato, ha scatenato un ampio dibattito sull’odio online e sul bisogno urgente di tutelare i minori e i familiari dei rappresentanti istituzionali.

La solidarietà alla presidente del consiglio è arrivata da diverse aree politiche, con appelli al rispetto, alla responsabilità e alla condanna unanime della violenza verbale, soprattutto quando colpisce bambini e donne, bersagli troppo spesso al centro di attacchi vili e disumani.

“Questo non è scontro politico. Non è nemmeno rabbia – ha scritto Meloni sul suo profilo Facebook -. È qualcosa di più oscuro, che racconta un clima malato, un odio ideologico, in cui tutto sembra lecito, anche augurare la morte a un figlio per colpire un genitore. Ed è contro questo clima violento che la politica, tutta, dovrebbe sapersi unire. Perché esistono confini che non devono essere superati mai. E difenderli è una responsabilità che va oltre ogni appartenenza”.

Minacce alla figlia di Giorgia Meloni, Baldassarre: “Tutte le forze politiche facciano sentire la loro voce a difesa del presidente del Consiglio”
 
Solidarietà a Giorgia Meloni per il vile post. Provo ribrezzo per questo clima di odio politico. Da donna, trovo certe parole aberranti e condivido l’auspicio che tutte le forze politiche facciano sentire la loro voce a difesa del presidente del Consiglio. I limiti di decenza sono stati superati ed è fondamentale intervenire contro l’hate speach attraverso progetti pensati per le scuole, come abbiamo fatto con l’iniziativa “Ti Rispetto” nelle scuole del Lazio.

Simona Baldassarre
Assessore alla Cultura, alle Pari Opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia, al Servizio civile della Regione Lazio


Regione Lazio, Bertucci: “Abominevoli le minacce alla figlia di Giorgia Meloni”

 “Augurare ad una bambina come Ginevra la stessa morte spaventosa che ha colpito Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni uccisa dal suo ex fidanzato, è un qualcosa di talmente abominevole da far restare senza fiato. Un odio immotivato, inaccettabile, che va oltre gli schieramenti politici e che ci chiama a restare fermi nel nostro operato. La mia solidarietà a Giorgia Meloni, alla sua Ginevra e certamente alla famiglia di Martina Carbonaro, nuovamente ferita dopo il grande dolore subito”.

Marco Bertucci 
Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio


Minacce di morte alla figlia di Meloni, Rocca: “Tutto ciò è frutto di un inaccettabile odio sempre più crescente nel dibattito politico”

Augurare la morte alla figlia di Giorgia Meloni è un gesto orribile, vigliacco e miserabile. A nome mio e della Regione Lazio rivolgo totale solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio e alla piccola Ginevra. Tutto ciò è frutto di un inaccettabile odio sempre più crescente nel dibattito politico e che nulla ha a che fare con un sano e leale confronto tra idee diverse. Auspico che tutte le forze politiche e le istituzioni collaborino per costruire un clima migliore nel paese e per far sì che il dibattito democratico non lasci mai spazio ad estremismi e violenze.

Francesco Rocca
Presidente della Regione Lazio


Giancarlo Righini: “L’odio politico ha oramai superato ogni limite raggiungendo livelli intollerabili”

Piena solidarietà alla premier Meloni per le orribili parole contro la piccola Ginevra. L’odio politico ha oramai superato ogni limite raggiungendo livelli intollerabili. Nascondersi dietro una tastiera per augurare il peggio a un minore è di una gravità inaudita e denota un atteggiamento vigliacco che va condannato con forza e determinazione.

Giancarlo Righini
Assessore al Bilancio e all’Agricoltura della Regione Lazio

 


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31 maggio, 2025

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