– “La Regione Lazio convochi un’immediata conferenza stampa e immediate decisioni sull’iter da adottare per risolvere e superare l’ordinanza sospensiva del Tar”.
Così Andrea Severi presidente Arci Caccia di Roma e Provincia. “La comunicazione e la spiegazione di ciò che sta avvenendo in periodo di caccia aperta è talmente urgente che non si può transigere sugli ordinari tempi decisionali della politica o quant’altro. Chiediamo alla Regione di prendere immediate decisioni in merito al ricorso e dare certezza del diritto ai cacciatori del Lazio”.
“Non posso pensare – dice ancora – che domani centinaia di cacciatori del Lazio in perfetta buona fede e con tutti i documenti in regola e le tasse pagate possano rischiare il codice penale per aver cacciato un fagiano. Stiamo ricevendo centinaia di chiamate e diramando con ogni mezzo l’ordinanza del Tar, come ho già detto in passato studieremo ogni azione giudiziaria per far sì che con queste ordinanze non si vada a ledere sul diritto conseguito soprattutto in periodo di apertura venatoria, siamo però consapevoli che l’ente che ha varato il calendario venatorio debba immediatamente e senza indugi dare risposte a decine di migliaia di cacciatori con la più ampia diffusione mediatica nella giornata odierna di silenzio venatorio”.
“Confido che la Regione Lazio – conclude – possa accogliere questo invito ad horas comprendendo il pasticcio in cui siamo messi e producendo conseguentemente la soluzione più corretta e tempestiva consapevoli dell’ennesima grottesca prepotenza amministrativa che ha colpito i cacciatori corretti e rispettosi di regole e costi tributari annessi.”
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