Viterbo – Domenica 8 e lunedì 9 giugno gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su cinque quesiti referendari abrogativi che toccano temi centrali come i contratti di lavoro, i licenziamenti, la responsabilità negli appalti e la cittadinanza. Si vota domenica dalle 7 alle 23, e lunedì dalle 7 alle 15.
Urne del ministero dell’Interno
Nella Tuscia sono 239.545 gli elettori chiamati alle urne: 116.945 uomini e 122.600 donne. Viterbo città, come sempre, registra i numeri più alti: qui sono 51.094 gli aventi diritto al voto. Saranno 295 le sezioni allestite in tutto il territorio, comprese le due ospedaliere che consentiranno ai ricoverati di votare.
Nel capoluogo però non mancano i disagi. A causa dell’incendio che ha colpito la sede del dipartimento di Agraria dell’Università della Tuscia, alcuni seggi elettorali saranno trasferiti. In particolare, le sezioni 16, 19 e 21, normalmente ospitate dall’ITT Leonardo da Vinci, saranno spostate all’IIS Paolo Savi. Le sezioni 17, 18, 23 e 24, solitamente allestite presso la scuola primaria A. Volta, troveranno invece collocazione alla scuola secondaria di primo grado P. Egidi. Il Comune ha già avviato le operazioni di informazione per avvisare i cittadini interessati dallo spostamento.
Ecco i cinque quesiti su cui si voterà. Abrogazione del contratto di lavoro a tutele crescenti: si chiede di cancellare le norme che disciplinano i licenziamenti illegittimi per i lavoratori assunti con contratto a tutele crescenti. Licenziamenti nelle piccole imprese: si propone l’abrogazione parziale della norma che regola indennità e reintegro nei casi di licenziamento in aziende fino a 15 dipendenti. Contratti a termine: si propone di modificare la normativa sulla durata massima, proroghe e rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato. Appalti e infortuni: si vota sull’eliminazione della responsabilità solidale del committente nei confronti degli infortuni subiti da lavoratori di ditte appaltatrici o subappaltatrici. Cittadinanza agli stranieri: il quesito propone di dimezzare da 10 a 5 anni il periodo di residenza richiesto agli extracomunitari maggiorenni per poter richiedere la cittadinanza italiana.
Perché i referendum siano validi, sarà necessario raggiungere il quorum: dovrà recarsi alle urne almeno il 50% più uno degli elettori. In caso contrario, le norme resteranno in vigore anche se i “Sì” dovessero prevalere.
Info utili: Referendum, apertura straordinaria del comune per il rilascio di tessere elettorali e carte d’identità – Referendum 8-9 giugno, spostamento seggi elettorali all’Iis Paolo Savi e alla scuola primaria P. Egidi
Questi i cinque fac-simile delle schede per la votazione
Referendum – Fac-simile scheda verde – Quesito n.1 – Contratto di lavoro a tutele crescenti . Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione
Referendum – Fac-simile scheda arancione – Quesito n. 2 – Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale
Referendum – Facsimile scheda grigia – Quesito n. 3- Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato
Referendum – Fac-simile scheda rosso rubino – Quesito n. 4 – Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltato
Referendum – Fac-simile scheda gialla – Quesito n. 5 – Cittadinanza italiana – Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY