Civitavecchia – “Il Civitavecchia Pride rafforza l’impegno per una città più aperta, rispettosa e consapevole”. Il sindaco Marco Piendibene presente all’evento di ieri: “Grande onore nell’ospitare Monica Cirinnà e Imma Battaglia”.
Il Civitavecchia Pride
“Civitavecchia ha vissuto una giornata importante, dedicata all’inclusione e ai diritti della comunità LGBTQI+. Una mattinata colorata, con una sfilata che ha visto protagonisti studenti e studentesse, e un pomeriggio intenso di confronto e approfondimento”, lo dichiara il sindaco Marco Piendibene che ieri ha partecipato al Civitavecchia Pride.
Il sindaco Piendibene al Civitavecchia Pride
Il primo evento organizzato sul territorio. Sul palco, insieme all’amministrazione comunale, abbiamo avuto il piacere e l’onore di accogliere due ospiti d’eccezione: Monica Cirinnà e Imma Battaglia”, aggiunge il primo cittadino. Tra gli ospiti anche la madrina, una delle madrine, l’attrice Eva Grimaldi.
Eva Grimaldi con Marco De Matteis, uno degli organizzatori del Civitavecchia Pride
“Un momento di grande valore civile e culturale, che rafforza il nostro impegno per una città più aperta, rispettosa e consapevole. Un grazie sincero all’associazione Civitavecchia Pride, alla nostra delegata alle politiche di genere Valentina Di Gennaro, e alle assessore Stefania Tinti e Antonella Maucioni per l’impegno e la sensibilità con cui è stata costruita questa giornata”.
Il Pride non è stato solo una festa, anche se lo è stato, ed è giusto che lo sia. È stato un corteo di dignità, un dibattito di voci, un mosaico di differenze che non chiedono il permesso di esistere ma lo esercitano. La riuscita di ieri sta tutta lì: nei passi che hanno attraversato la città reclamandone ogni angolo; nei cartelli che non hanno chiesto diritti, ma li hanno incarnati; nei volti che non hanno chiesto di essere accettati, ma di essere riconosciuti come parte fondante della comunità.
Abbiamo visto famiglie, tutte le famiglie, sfilare e partecipare alle varie iniziative, insieme. Abbiamo ascoltato parole di giustizia, desiderio, memoria, e sogni che non hanno paura di dirsi ad alta voce. E soprattutto, abbiamo visto la politica fare ciò che dovrebbe: non solo rappresentare, ma stare accanto.
Ringraziamo chi ha organizzato, chi ha parlato, chi ha camminato. Chi ha cantato, chi ha danzato, chi ha lottato. Chi ha collaborato con noi, come le scuole, i dipendenti e gli uffici comunali, i Volontari dell’associazione Civitavecchia Pride. E quando una città si concede questo lusso di verità, niente può più tornare come prima. La libertà è contagiosa. E Civitavecchia, ieri, ne è diventata vettore”.
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