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Lazio - Dal 21 al 30 settembre - Dopo la sospensiva del Tar la Regione ha indicato la nuova apertura della stagione venatoria - Dal 2 ottobre si riparte anche con le altre specie

A caccia solo di volpi, merli, tortore e conigli selvatici…

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Una battuta di caccia

Una battuta di caccia 

(m.l.r.) – Gli uffici della Regione Lazio hanno risolto il rebus caccia. E finalmente, per buona pace dei cacciatori del Lazio, hanno indicato le specie e la nuova tempistica.

Dopo lo stop imposto dal Tar ieri sera, che ha sospeso in via cautelativa il calendario venatorio 2013-2014 del Lazio, la Regione Lazio oggi è corsa ai ripari, o almeno ci ha provato. La sospensione della caccia nel Lazio è arrivata a stagione aperta creando non pochi malumori.

Il tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto il ricorso presentato da sei associazioni ambientaliste, in quanto il calendario regionale per alcune specie di fauna selvatica si discosta dalle indicazioni fornite dall’Ispra.

Ora, in base a quanto stabilito dagli uffici del dipartimento caccia, sarà possibile cacciare dal 21 al 30 settembre solo 4 specie: coniglio selvatico, volpe, merlo e tortora.

La caccia agli altri animali selvatici si aprirà invece il 2 ottobre. La nuova apertura è stata stabilita dalla Regione Lazio

Oltre alla data di apertura e alle specie selezionate è variato anche il carniere, ovvero quanti capi un singolo cacciatore o una squadra possono cacciare in una stagione.

In particolare dal 2 ottobre sarà possibile cacciare: allodola, alzavola, beccaccia, beccaccino, canapiglia, cesena, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fagiano, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, lepre europea, marzaiola, mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione, quaglia, starna, il tordo bottaccio e tordo sassello.

Le nuove limitazione riguardano anche l’attività venatorio che si svolge nelle aziende faunistiche venatorie.


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20 settembre, 2013

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