Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Pagano loro”: ve lo ricordate il progetto attivato da Chiara Frontini per raccogliere lamentele dai cittadini su incuria e disservizi? Era il 2017 e la sindaca lanciava un canale per raccogliere segnalazioni a cui dare seguito presso gli uffici comunali alla ricerca dei responsabili delle problematiche lamentate, arrivava addirittura a parlare dell’applicazione di penali, da qui, ipotizzo, il nome “Pagano loro”.
Una bella idea, che forse andrebbe rispolverata proprio da colei che, diventata nel frattempo sindaca di Viterbo, riuscirà certamente con più facilità a individuare le cause dello stato vergognoso in cui versa la città.
A cominciare, ad esempio, dai parcheggi del Carmine finanziati con i fondi Pnrr portati dal centrodestra e da poco inaugurati dalla stessa sindaca, grazie all’infaticabile lavoro del settore comunale, e già finiti, dopo pochissimi mesi dalla loro entrata in funzione, in un imbarazzante degrado, con alberi già secchi, e un tappeto di erbaccia gialla in terra.
Vorrei chiedere alla sindaca: “Chi paga in questo caso?”. Vorremmo tanto saperlo. A questa domanda ne va aggiunta anche un’altra. Considerando che nel 2022, quando Chiara Frontini si è insediata, l’amministrazione di centrodestra aveva lasciato tutte le carte pronte per fare il nuovo bando del verde pubblico, che, secondo dichiarazioni della stessa amministrazione, entrerà in vigore il primo luglio 2025, ci può spiegare la sindaca cosa ha fatto lei e la sua giunta in questi tre anni, mentre il patrimonio ambientale andava in malora?
Pensiamo, un esempio su tutti, lo stato vergognoso in cui sono riusciti a ridurre pratogiardino, su cui l’ex assessorato al verde della Lega aveva investito diversi fondi, per dargli il ruolo centrale che merita nel cuore cittadino. Ecco, sindaca, vorremmo sapere chi paga? Oppure, ora che il sindaco è lei, non conta più?
Andrea Micci
Consigliere comunale Lega Viterbo
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