Viterbo – L’incendio che ha colpito l’Università della Tuscia e, in particolare, la facoltà di Agraria rappresenta una ferita profonda per la nostra comunità. Ma in questi giorni difficili, ciò che emerge con forza, è la straordinaria solidarietà dimostrata da cittadini, istituzioni, associazioni e studenti.
Andrea Micci
Un’ondata di vicinanza che testimonia come Viterbo sia viva, compatta e coesa nei momenti di maggiore difficoltà, ma soprattutto di quanto l’Università della Tuscia sia percepita come parte integrante e indissolubile di questa città. Sono certo che l’Università saprà rialzarsi e superare questo momento, forte del legame con il territorio e del sostegno delle istituzioni.
Il governo e la regione, ne sono sicuro, interverranno anch’essi con misure adeguate affinché la sede danneggiata, venga restaurata, ristrutturata e resa di nuovo pienamente operativa nel più breve tempo possibile. Proprio in considerazione di quanto l’università sia oramai integrata nel tessuto locale sia sul piano urbanistico, con facoltà presenti all’interno del centro storico o immediatamente a ridosso, sia nel sentire cittadino che la vede oramai come una parte insostituibile e inseparabile della città, mi chiedo se il supporto delle istituzioni non possa anche arricchirsi di un contributo di idee, in linea, chiaramente con i piani dell’Università al riguardo.
Credo, che provare a immaginare anche un concorso di idee, o magari una manifestazione di interesse, possa ulteriormente accentuare quella partecipazione cittadina che, nella tragica occasione offerta dal dramma, si è già manifestata in proporzioni forse anche inimmaginabili. E proprio in virtù di questo, nel nostro ruolo di amministratori, siamo tenuti a recepire e riflettere anche sulle suggestioni che vengono dal basso, figlie di quel sentimento di vicinanza che i viterbesi hanno dimostrato di nutrire nei confronti dell’università.
Ciò che importa, in ogni caso, è che la solidarietà di questi giorni non si fermi all’emotività del momento, ma si trasformi in partecipazione attiva e concreta. Confido che possa essere avviato un percorso di confronto, affinché questo sentimento e le aspettative della cittadinanza possano trovare un loro spazio e una qualche forma di espressione nell’ambito della progettualità che sarà avviata. Un modo, anche questo, per far sì che l’università sia sempre di più una cellula costitutiva dell’organismo cittadino.
Andrea Micci
Segretario provinciale Lega Viterbo
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