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Viterbo - All’Unitus l’edizione 2025 dell’Hands-on meeting “Have your say!” – Al centro del confronto l’ateneo come ecosistema sociale, inclusivo e dinamico

Università, sport, rifugiati e comunità: due giorni di dialogo e inclusione

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 All’Unitus l’edizione 2025 dell’Hands-on meeting “Have your say!”

All’Unitus l’edizione 2025 dell’Hands-on meeting “Have your say!”

 All’Unitus l’edizione 2025 dell’Hands-on meeting “Have your say!”

All’Unitus l’edizione 2025 dell’Hands-on meeting “Have your say!”

 All’Unitus l’edizione 2025 dell’Hands-on meeting “Have your say!”

All’Unitus l’edizione 2025 dell’Hands-on meeting “Have your say!”

Viterbo – Inclusione, dialogo e cittadinanza attiva. Sono le parole chiave dell’evento “Have your say!”, svoltosi il 12 e 13 giugno all’università degli studi della Tuscia. Il meeting, organizzato nell’ambito dei progetti Cosme (Prin 2022) e Intome, ha trasformato l’aula magna del rettorato in uno spazio di confronto sul ruolo dell’università come attore del cambiamento sociale.

A inaugurare i lavori è stato il rettore Stefano Ubertini, che ha definito Unitus un “laboratorio sperimentale” in grado di tradurre la ricerca scientifica in strumenti di progresso sociale e culturale. Subito dopo è intervenuto Carlo Sotis, direttore del Dike, che ha messo in luce la dimensione internazionale della comunità accademica viterbese, arricchita dalla presenza crescente di studenti provenienti da tutto il mondo.

Il programma si è sviluppato lungo quattro direttrici: università come agente del cambiamento, sport come inclusione, rete con le istituzioni locali e modello dei corridoi universitari per rifugiati. Particolarmente toccante è stata la sessione “Sport e inclusione”, con la partecipazione di sei calciatori rifugiati del progetto Figc “Refugee teams”, della squadra Asfa Uila dei braccianti agricoli africani, e degli studenti Unitus. Insieme, si sono sfidati nel primo “Refugee match” dell’ateneo, disputato al Cus e reso possibile grazie alla collaborazione di Marco Barbanera, Paolo Stavagna, Marzio Mori e della sezione Aia di Viterbo, che ha designato i giovani arbitri Domenico Falvo, Flavia Frittelli e Daniele Corinti.

Commoventi le testimonianze di Keba, Fatima e Amadou, che hanno raccontato le loro storie di migrazione, speranza e riscatto. Un momento che ha toccato profondamente la comunità presente, ancora scossa dall’incendio che la settimana scorsa ha colpito il dipartimento di Agraria.

A chiudere l’incontro, gli interventi dello studente Unicore Joshua Kabelu e dei dottorandi Prevail T. Adewale-Alfred e Tamta Gventsadze, ex studenti del corso “Security and human rights”. Le loro parole hanno dato forza all’idea dell’università come spazio aperto, responsabile e connesso con la società.

Un sentito ringraziamento, da parte dei coordinatori Daniela Vitiello e Mario Savino, è andato a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione, che ha rafforzato il legame tra l’università della Tuscia e la sua comunità.

– “L’edizione 2025 di Have Your Say! dedicata a sociale, inclusione e sport”


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15 giugno, 2025

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