Caprarola – “Per me sarai per sempre Papo’, perché quel suono era la colonna musicale perfetta del tuo animo gentile”. Il cordoglio di un caro amico per Silvano Canale, un poliziotto 50enne morto tragicamente lo scorso 18 giugno in sella al suo scooter dopo l’impatto cruciale contro un Suv.
Silvano Canale
Sembrava una sera come tante, quella di mercoledì 18 giugno. Silvano Canale, poliziotto apprezzato e uomo stimato da tutti, stava rientrando a casa insieme alla moglie, dopo una giornata trascorsa a Roma. Viaggiavano sul loro scooter, forse con la mente già a casa, a un pasto caldo o alla quiete della sera. Ma quella tranquillità fu spezzata in un attimo, lungo una strada che si trasformò in teatro di dolore.
Un violento impatto con un suv ha segnato tragicamente la vita di Silvano. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Filippo Neri, per lui non ci fu nulla da fare. La moglie, ferita in modo gravissimo, fu ricoverata al Santa Rosa di Viterbo, dove ora combatte la sua battaglia più difficile.
Silvano Canale
“Per me sarai per sempre Papo’, perché così chiamavo tuo padre, perché era quel suono, “papo’ papo’….“, la colonna musicale perfetta del tuo animo gentile, protetto dalla corazza del gigante…. Adesso il corpo se ne va, quel suono resta: Papo’, Papo’. Ti faccia compagnia nel viaggio eterno. Ciao Silvà, un grande abbraccio alla famiglia Canale”, commenta un suo amico.
“Tutto ingiusto! Ciao Silvano bella e sincera persona. Rip”, aggiunge Enrico.
“Una persona che aveva sempre una parola buona, spesso quando mi vedeva un po’ giù di corda alla fine di una giornata lunga al palazzetto mi tirava su con due chiacchiere prima di tornare a casa dopo gli allenamenti… Buon viaggio Silvano”, scrive Jacopo.
Uno dei cordogli più sentiti arriva dalla squadra della Stella Azzurra, dove, il figlio Damiano di Silvano Canale gioca.
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