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Viterbo - Alvaro Ricci (Pd) torna sul risanamento della partecipata e critica l'assenza di un vero piano industriale che la faccia camminare sulle proprie ruote senza interventi da palazzo dei Priori

“Francigena in attivo anche grazie al comune, ci mancherebbe pure che vada in perdita…”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Francigena in attivo? Ovvio, con tutti gli investimenti del comune, però manca un vero piano industriale per far camminare con le proprie gambe la società comunale”. L’altro giorno in quinta commissione (Società partecipate), aggiornamento sul piano di rilancio voluto dall’amministrazione Frontini, ma il capogruppo Pd Alvaro Ricci non si è lasciato incantare dai 7mila euro di utile nei primi tre mesi del 2025 della partecipata che si occupa di farmacie, parcheggi e trasporto pubblico.


Alvaro Ricci

Alvaro Ricci


“Facciamola pure andare in perdita…”, il laconico commento. “Francigena è in utile – spiega Ricci perché il canone della farmacie è passato da 25mila euro a 5mila, paga un canone d’affitto per gli scuolabus basso a fronte di un investimento da un milione di euro, per il trasporto pubblico locale, stato e regione hanno finanziato completamente venti nuovi mezzi.

Senza contare l’aumento del 50% e in alcuni casi del 100% della tariffa per la sosta”.

Altro ancora, spulciando fra le cifre della società interamente detenuta da palazzo dei Priori. “C’è stato un azzeramento – continua Ricci – dei crediti vantati dal comune per 900mila euro. Con queste premesse, falla anche andare in perdita…”.

Ovviamente, anche Alvaro Ricci vuole una società che sia in attivo e florida. Sono le premesse che cambiano. “Il risanamento va bene, ma il piano dovrebbe portare Francigena a camminare con le proprie gambe. Di tutto questo non c’è traccia, se non alcuni modesti investimenti per rifare le strisce blu o i varchi al Sacrario. Poco e nulla. Non si capisce come possa camminare da sola”.

Oggi, invece, il meccanismo per Ricci è chiaro. “Chi perde è il comune, mentre Francigena viaggia bene, ma si tratta di vasi comunicanti. Il comune rinuncia a crediti, gli aumenti dei parcheggi e crediti sempre legati alla sosta non ancora versati nelle casse comunali.

La scelta politica dell’amministrazione è legittima, tuttavia Francigena dovrebbe camminare con le proprie gambe”. I segnali ancora non ci sono.

“Cominciasse con investimenti su nuovi parcheggi in centro. Fortezze e pratogiardino. Con la tripla a ottenuta, può chiedere finanziamenti. Inizi a investire. Questa è la sfida reale.

Risanare è legittimo, ma Francigena deve camminare sulle proprie gambe, ovvero, con risorse proprie”. Troppo semplice, farlo con l’aiutino del comune.

Giuseppe Ferlicca


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22 giugno, 2025

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