Sutri – In silenzio, come aveva vissuto gli ultimi anni. L’attrice romana Lea Massari è stata sepolta nella cappella di famiglia a Sutri, in una cerimonia stretta, riservata, senza clamore. Una scelta in linea con la sua eleganza discreta, lontana da passerelle e luci della ribalta.
Nata Anna Maria Massatani, come la nota famiglia di legali viterbesi di cui era parente prossima, Lea Massari aveva 91 anni.
Il cinema italiano la scopre nel 1954 con “Proibito” di Monicelli. Da allora una carriera tra passioni viscerali e ruoli intensi, al fianco di registi come Sergio Leone, Dino Risi, Francesco Rosi. Indimenticabile la sua Clara in “Soffio al cuore”, madre inquieta e sensuale, e la Luisa Levi di “Cristo si è fermato a Eboli”, ruolo che le vale un Nastro d’argento.
Amava la caccia, prima di convertirsi all’animalismo. Sul set, raccontano, si presentava armata di fucile, quasi a sfidare i colleghi uomini. Poi l’abbandono delle scene, la Sardegna, la solitudine scelta, il rifiuto di apparire. Una diva vera, che ha preferito scomparire piuttosto che declinare.
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