Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Allarmano le parole del ministro Pichetto Fratin nell’audizione alla Camera dove viene a galla ancora una volta e in maniera inequivocabile la posizione effettiva del governo, ovvero che al di là delle dichiarazioni estemporanee resta immutata la volontà di realizzare un unico deposito nazionale per i rifiuti radioattivi.
Nessuno si era illuso che alle parole del ministro potesse seguire da parte del governo una revisione sostanziale della strategia fin qui adottata sul tema del deposito scorie nucleare, ma ora più che mai è necessario rinsaldare le fila, a partire dalle istituzioni del territorio, i comitati locali, i biodistretti, le associazioni ambientaliste, i cittadini per difendere in ogni sede utile la Tuscia per evitare la realizzazione di un deposito unico nazionale che possa portarla ad essere condannata a diventare la discarica radioattiva d’Italia.
Claudio Marotta
Consigliere di Sinistra Civica Ecologista
Presidente della Commissione vigilanza sul pluralismo dell’informazione
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