Viterbo - Il consigliere regionale Zelli (FdI) presente a Vetralla - Il capogruppo Sabatini: "Regione al fianco degli agricoltori"
 Vetralla – Lancio vespa samurai – A destra Giulio Zelli |
Viterbo – “Prosegue la battaglia contro la cimice asiatica. Oggi sono avvenuti lanci della vespa samurai in 47 siti totali della regione Lazio, di cui 35 nella Tuscia e il resto tra Latina, Sabina e Carchitti.
Oggi, per quanto riguarda Viterbo, è stato effettuato il lancio su Capranica, Carbognano, Sutri, Ronciglione e Vetralla grazie a Enea”. A comunicarlo in una nota è il consigliere regionale Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio.
“Ho partecipato personalmente al lancio nel comune di Vetralla, assistendo alle modalità con le quali la vespa viene innestata nell’ecosistema. Ritengo che la lotta biologica sia lo strumento adatto per fronteggiare il diffondersi della Halyomorpha halys, la cimice asiatica, insetto pericoloso per le colture ed infestante anche nei centri abitati, perchè non invasivo e totalmente naturale.
Per questo la Regione ha deciso di investire con convinzione nell’utilizzo dell’antagonista biologico, ossia la vespa samurai. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti – conclude Zelli – a cominciare da Enea e Arsial, poi le organizzazioni produttive Cpn e Assofrutti ma soprattutto l’Università degli studi della Tuscia, risultata decisiva dal punto di vista scientifico nelle analisi per comprendere quali strumenti utilizzare”.
Sabatini (FdI): “Partiti nella Tuscia i primi lanci della vespa samurai contro la cimice asiatica”
“Partiti questa mattina in cinque comuni della Tuscia i primi lanci della vespa samurai per contrastare il proliferare della cimice asiatica, l’insetto che ha provocato danni ingenti alle coltivazioni agricole del territorio. Il progetto coordinato da Arsial in collaborazione con l’Università degli Studi la Tuscia, con Enea e le associazioni dei produttori, sta coinvolgendo i Comuni di Capranica, Carbognano, Ronciglione, Sutri e Vetralla.
L’operazione prevede un sistema di lotta biologica basato sull’immissione nell’ecosistema dell’antagonista naturale della cimice asiatica, proveniente dallo stesso continente, con l’obiettivo di impedirne la riproduzione. La Regione Lazio si conferma quindi al fianco degli agricoltori sostenendo la lotta alla cimice asiatica nel tentativo di scongiurare ulteriori danni economici alle colture laziali.
Grazie alla collaborazione con l’Università della Tuscia, ed in particolare con l’esperto della materia professor Stefano Speranza e ad Enea rappresentata dal professor Raffaele Sasso, puntiamo a ristabilire un equilibrio naturale, per prevenire una temutissima invasione della cimice, salvaguardare la qualità dei nostri prodotti e il reddito degli agricoltori. Un impegno che vede la Giunta Rocca in prima linea, ed in particolare l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini che con il prezioso supporto delle strutture di Arsial ha messo in campo le necessarie sinergie istituzionali e scientifiche”.
Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e membro della Commissione Agricoltura e Ambiente Daniele Sabatini.
1 luglio, 2025