Questa sera un concerto in piano solo, special guest Giovanna Famulari al violoncello e Daniele Tittarelli sax soprano. Ci racconta qualcosa di più su questa formazione e su cosa ascolteremo?
“Questo concerto ha un valore simbolico molto intimo. Per questo piano solo e voce. Celebro i miei 30 anni di viaggio artistico con il progetto di questa sera, che sento e vivo come una dichiarazione d’amore vero. Accanto a me ci saranno due artisti straordinari, due compagni dell’anima: Giovanna Famulari con il suo violoncello che parla dritto al cuore e Daniele Tittarelli con cui intreccerò dialoghi di blues. Il mio è un invito. Mi auguro che le note facciano riecheggiare nel teatro, tra le pietre antiche di questo meraviglioso teatro romano che è Ferento vibrazioni, suoni, emozioni”.
Ha qualche sorpresa in arrivo per il 2025? Possiamo avere un’anticipazione?
“Siamo in fase di mixaggio, con Roberto Kunstler, dell’11° album da cantautore, che verrà alla luce a ottobre-novembre. Brani molto incentrati sulla spiritualità. Stasera ci saranno invece, oltre agli altri, anche alcuni brani tratti dall’ultimo album Una sola giornata“.
Nei suoi brani canta spesso l’importanza di vivere il presente. Come si intrecciano, per lei, la forza del presente con la forza di un evento, come quello di questa sera, dedicato alla ricerca sulla Sla, nel Tuscia in jazz for Sla, con la direzione artistica di Italo Leali?
“Sono contento del progetto di questa sera perché la mia musica sarà al servizio di una causa più alta, come la ricerca sulla SLA, a cui andrà devoluto l’intero ricavato. Lasciamo che la musica arrivi, perché tra le pietre, il vento e il suono si realizzi questa trama invisibile. Insieme a chi ci protegge dall’alto.
Nel mio libro Libero nell’aria parlo della dimensione spirituale, per me fondamentale, altrimenti non avrei fatto questo mestiere. Le parole, i suoni, ti avvicinano a questa figura diciamo astrale con cui ci rapportiamo con la musica”.
Molto dipenderà quindi da ciò che questa sera avverrà, da ciò che si libererà nell’aria, dallo scenario suggestivo del teatro romano, dal pubblico, dalla causa alta, dai sentimenti e dalle emozioni che ispireranno la musica di Sergio Libero Cammariere.
Patrizia Prosperi












