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La voce della signora Maria e del signor Mario - La segnalazione di Mohamed Abd Rabbou

“Parcheggi selvaggi, auto sui marciapiedi, doppie file, passaggi ostruiti: tutto questo all’ospedale Santa Rosa”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Vi scrivo per portare all’attenzione della vostra redazione una situazione ormai insostenibile, che riguarda il parcheggio dell’ospedale di Belcolle (ora Santa Rosa) a Viterbo.

Parlo da paziente operato ad ottobre 2023, che torna regolarmente per controlli ogni mese o due, e da fratello di uno studente tirocinante in infermieristica che ogni giorno si trova a dover affrontare scene di totale inciviltà.

Viterbo - Parcheggi selvaggi all'ospedale Santa Rosa

Viterbo – Parcheggi selvaggi all’ospedale Santa Rosa


Parcheggi selvaggi, auto abbandonate sui marciapiedi, doppie file, passaggi ostruiti. Il tutto sotto gli occhi di nessuno: zero controlli, zero sanzioni. Un far west che peggiora di mese in mese.

Nel mio piccolo, ho tentato di sollevare la questione: in data 30/05/2025 ho inviato una pec all’Asl e al comune di Viterbo, oltre a una mail all’Urp. Ad oggi, 8 luglio, non ho ricevuto alcuna risposta. Nessuna presa in carico, nessuna promessa di intervento. Silenzio. Riporto di seguito il testo della pec che ho inviato (inutilmente, a quanto pare): “Spettali amministrazioni, mi permetto di scrivervi in quanto cittadino, contribuente e frequentatore (purtroppo) dell’Ospedale di Belcolle – pardon, Ospedale Santa Rosa. Nome nuovo, insegne nuove, e – a quanto pare – anche nuove priorità.

Infatti, mentre avete trovato tempo, fondi e solerzia per cambiare la denominazione dell’ospedale (con tanto di insegna nuova all’ingresso dell’arco, installata con precisione svizzera), il parcheggio interno – proprio oltre quell’arco – resta nel caos più totale.

Parcheggi in doppia fila, auto sui marciapiedi da entrambi i lati, passaggi ostruiti che rendono impossibile la manovra a chiunque non guidi una citycar. Le vie interne al parcheggio sono spesso bloccate da “parcheggi creativi” che mettono a rischio anche il passaggio delle ambulanze. E naturalmente, nessun tipo di vigilanza, nessun controllo, nessuna sanzione.

Nel frattempo, però, sono comparsi fiorellini, decorazioni e migliorie estetiche per rendere il complesso più carino, più accogliente, più instagrammabile. Peccato che chi arriva in ospedale non cerchi like, ma un posto dove parcheggiare. Sappiamo tutti che la solita risposta sarà: “non è di nostra competenza”. Ma, mi chiedo: di chi è allora? Di Babbo Natale? Della stessa Santa Rosa?

Viterbo - Parcheggi selvaggi all'ospedale Santa Rosa

Viterbo – Parcheggi selvaggi all’ospedale Santa Rosa


È inaccettabile che un ospedale, che dovrebbe essere un luogo di ordine, accessibilità e cura, venga lasciato nel caos più totale solo perché “non fa notizia” come un cambio di nome o un’opera floreale.

Chiedo formalmente: che venga chiarito di chi è la competenza sulla gestione del parcheggio interno dell’ospedale (quello dopo l’arco), ma anche appena fuori, in adiacenza alle fermate del Tpl, dove la situazione non è affatto migliore; Che venga previsto un minimo di controllo e sanzione per chi parcheggia in modo selvaggio, a tutela di tutti, inclusi disabili, anziani, operatori sanitari e ambulanze; Che si metta finalmente ordine dove serve davvero, lasciando le decorazioni e i fiocchetti rosa come secondarie – perché la forma è bella, ma la sostanza salva la vita.

Allego giusto qualche foto dello scempio che ogni malato/visitatore riscontra ogni volta che deve recarsi in ospedale, non trovare parcheggio e vedersi il sangue ribollire perché una persona meno civile è conscia della vostra scarsa – o meglio, assente – serietà sulla questione. Non cordiali saluti, visto che io, come tanti altri malati che devono essere visitati, perdiamo il nostro tempo prezioso solo per cercare di parcheggiare una macchina”.

Ribadisco che, dal giorno dell’invio (30 maggio), non ho ricevuto risposta. Nessuno sembra interessato a risolvere un problema che ha un impatto concreto su pazienti, familiari, operatori sanitari e persino ambulanze.

Anche solo manovrare un’utilitaria diventa un’impresa.

Allego foto a testimonianza di quello che viviamo quotidianamente, nella speranza che almeno attraverso la stampa questa storia trovi la visibilità che merita.

Mohamed Abd Rabbou


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8 luglio, 2025

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