Montalto di Castro – La buca ricoperta – Nel riquadro Riccardo Boni
Montalto di Castro – “Io li tenevo a portata di vista, a due-tre metri. Stavano scavando una buca per gioco e poi Riccardo era alto un metro e 75, la buca era 1,50, con la testa veniva fuori. E invece non lo so se è stato il caldo, la fatica, a un certo punto dev’essersi accasciato. E non ha avuto neanche il tempo di gridare. Perché non ha gridato? Perché non l’ho sentito?”. È una domanda senza pace quella che si ripete il padre di Riccardo Boni, il 17enne morto mercoledì pomeriggio, 10 luglio, inghiottito dalla sabbia sulla spiaggia libera di Montalto di Castro, a pochi metri dal campeggio dove era arrivato da due giorni con la sua famiglia.
Montalto di Castro – La buca ricoperta
Riccardo stava scavando con i suoi fratellini, per gioco, come fanno tanti ragazzi d’estate. Poi, all’improvviso, è scomparso. Nessuno si è accorto di nulla. A risolvere l’enigma è stato proprio il fratellino di cinque anni, che ha indicato alla mamma il punto esatto: “Riccardo è sotto la sabbia”, ha ripetuto più volte. E allora è cominciata la corsa disperata per salvarlo. Hanno scavato a mani nude: il padre, i bagnini, alcuni villeggianti. Più di un quintale di sabbia tirata via centimetro dopo centimetro, finché non hanno raggiunto Riccardo. Ma era già tardi. Il ragazzo non respirava più. Inutili le manovre di rianimazione e l’intervento dell’eliambulanza, atterrata sulla spiaggia nel tentativo estremo di salvarlo.
La procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia, che sarà eseguita all’istituto di medicina legale del Verano. La voragine aperta nella sabbia, che fino ieri era stata transennata dalle forze dell’ordine, è stata chiusa e coperta, anche per motivi di sicurezza, per proteggere gli altri bagnanti e i bambini.
Montalto di Castro – La buca in spiaggia, luogo della tragedia
Intanto non accenna a fermarsi l’ondata di sbigottimento e dolore per la sua scomparsa. In lutto l’intero liceo artistico Enzo Rossi di Roma, dove Riccardo frequentava la 4F. “Era uno di noi – ha scritto il dirigente scolastico Enrico Battisti in una lettera inviata alla comunità scolastica -. Riccardo era un ragazzo pieno di luce, di entusiasmo, di talento. Portava nel nostro liceo una passione autentica per l’arte, uno sguardo curioso sul mondo, una creatività che lasciava il segno. Chiunque lo abbia incontrato, anche solo una volta, sa quanto fosse speciale”. La scuola promette di esserci per tutti, alla ripresa delle lezioni, e annuncia momenti di raccoglimento per ricordarlo. “Riccardo – ha scritto il preside -, ci mancherai. Il tuo sorriso, la tua voce, la tua arte resteranno con noi. Sempre”.
Montalto di Castro – La buca ricoperta
Un pensiero anche dal comitato di quartiere, che si è stretto attorno alla famiglia e alla scuola: “Ancora ci domandiamo come sia potuto accadere – scrivono -. Uno scavo nella sabbia, un gioco che tanti bambini fanno, e che si è trasformato in un dramma. Che il Signore lo accolga nel suo infinito Amore”.
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