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Montefiascone - È quanto accaduto sabato 12 luglio durante un concerto all’interno della manifestazione - La sindaca De Santis:"Chi di dovere ha già proceduto con le verifiche e gli accertamenti del caso per valutare se si siano configurati reati"

“A Tuscia Birra, cantanti che incitano a bestemmiare e gente che sventola preservativi gonfi…”

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Un concerto ad 'A Tuscia Birra'

Un concerto ad ‘A Tuscia Birra’


Montefiascone – “A Tuscia Birra, cantanti che incitano a bestemmiare e gente che sventola preservativi gonfi…”. È quanto sarebbe accaduto sabato 12 luglio durante un concerto all’interno della manifestazione “A Tuscia Birra” a Montefiascone secondo quanto segnalato e come si sente da video postati sui social.

Manifestazione che si è svolta da giovedì 10 a domenica 13 luglio nel centro storico della cittadina. 

A segnalare l’accaduto sono stati alcuni cittadini con post su gruppi Facebook.

“A Tuscia Birra o il degrado autorizzato? Uno spettacolo indecente, con la benedizione dell’amministrazione – recita un post -. Quello che è accaduto durante A Tuscia Birra questo sabato alla nostra bellissima Rocca dei Papi è semplicemente vergognoso. Cantanti che incitano il pubblico a bestemmiare, testi infarciti solo di parolacce, e gente che sventola preservativi gonfi come se fosse a un carnevale dell’ignoranza. E tutto questo sotto gli occhi complici di un’amministrazione comunale di sinistra che ha avallato, sponsorizzato e forse persino applaudito questa indecenza”.

“A Tuscia Birra” è giunta quest’anno alla 13esima edizione e oltre a quindici birrifici si sono esibiti gruppi musicali a piazzale Urbano V, in piazza Santa Margherita, in via Porticella e in via Santa Lucia.

L’evento ha avuto il patrocinio del comune di Montefiascone e della regione Lazio.

“Ma ci rendiamo conto? – continua il post -.  Si parla tanto di cultura, promozione del territorio, eventi per le famiglie… e poi si autorizza una discarica morale a cielo aperto. Questa non è libertà d’espressione: è degrado. È la normalizzazione della volgarità, l’educazione all’insulto, la distruzione del rispetto per la comunità e per i suoi valori. Chi organizza eventi del genere – e chi li approva politicamente – dovrebbe vergognarsi. E dovrebbe spiegare ai cittadini se questo è il modello che ha in mente per le nuove generazioni: volgarità, oscenità e totale mancanza di rispetto. Serve una presa di posizione forte. Chi governa deve rispondere. Perché questa non è cultura. È solo spazzatura travestita da intrattenimento”.

Anche altri cittadini hanno evidenziato la stessa problematica.

“Bello il concerto di musica alla rocca – recita un altro post -. Aspetta aspetta mezzanotte sperando di ascoltare un po’ di musica bella invece siamo dovuti scappare per non ascoltare bestemmioni e parolacce varie, bel decoro urbano con preservativi vaganti”.

“Quanto accaduto ieri sera  – aggiunge un altro post – è semplicemente inaccettabile. Sentire un gruppo incitare il pubblico a bestemmiare pubblicamente, in un evento aperto a tutti, con famiglie e bambini presenti, è imbarazzante. Non è provocazione, non è arte, non è libertà di espressione: è solo volgarità e mancanza di rispetto. Ancora più grave è che il comune abbia permesso tutto questo, dimostrando una totale assenza di criterio e responsabilità nel tutelare la dignità di un evento pubblico”.

Sull’accaduto è intervenuta via social la sindaca Giulia De Santis. 

Giulia De Santis

Giulia De Santis

“Le serate di ATb festival – scrive la sindaca – si stanno svolgendo nel migliore dei modi, con un ottimo riscontro di partecipazione di persone provenienti da tutta la regione e senza alcun problema di ordine pubblico e sicurezza. Sono però a scrivere queste parole di disapprovazione in riferimento all’esibizione di un gruppo musicale che si è tenuta ieri sera (sabato sera ndr) nell’ambito del medesimo festival. Abbiamo appreso che durante la performance sono stati utilizzati linguaggi e contenuti non consoni, arrivando persino a offendere le massime cariche dello stato e le sensibilità della comunità locale. Desidero esprimere a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale la più ferma e totale dissociazione da quanto accaduto. È fondamentale chiarire che l’amministrazione non era in alcun modo a conoscenza preventiva dei testi né delle modalità espressive e comunicative di questo gruppo.

Sebbene crediamo fermamente nella libertà di espressione artistica è altrettanto vero che essa trova i suoi limiti nel rispetto delle istituzioni, del decoro pubblico e della dignità e del rispetto di ogni individuo. La libertà non può e non deve mai travalicare nel dileggio o nell’insulto. Comportamenti di questo genere non sono giustificabili in alcun modo e non riflettono i valori della nostra comunità, né lo spirito con cui è stato ideato e promosso il festival ATb”.

Inoltre sono state avviate le verifiche se si fossero configurati reati.

“Vi informo – conclude Giulia De Santis – che chi di dovere ha già proceduto con le verifiche e gli accertamenti del caso, secondo quanto previsto dalla legge, per valutare se si siano configurati reati. Ci impegneremo affinché simili episodi non possano più ripetersi sul nostro territorio, garantendo che eventi culturali promossi o patrocinati dal comune siano sempre all’insegna del rispetto e della promozione di valori positivi”.

Montefiascone - Tuscia Birra - Il post della sindaca Giulia De Santis

Montefiascone – A Tuscia Birra – Il post della sindaca Giulia De Santis


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14 luglio, 2025

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