Sabaudia – “Questa mattina un bracciante di origini indiane è morto travolto da un’auto mentre si recava in bicicletta al lavoro nei campi a Sabaudia in provincia di Latina.
Si tratta dell’ennesima tragedia che coinvolge un lavoratore nel settore dell’agricoltura, in un territorio già al centro delle cronache nazionali per la piaga dello sfruttamento e del caporalato, che affligge l’economia e l’imprenditoria sana.
Proprio in questi giorni, in occasione di un incontro tra istituzioni e forze politiche con i familiari di Satnam Singh, abbiamo ribadito che al cordoglio e all’indignazione devono seguire fatti e cambiamenti reali.
Bisogna attuare investimenti seri, rafforzando una cultura della prevenzione che includa le infrastrutture stradali e tuteli coloro che devono poter raggiungere in sicurezza il luogo di lavoro, vigilando sul benessere degli stessi affinché la stanchezza e lo stress non siano ulteriori fattori di rischio.
Condivido pertanto l’appello lanciato dalla Cgil sulla necessità che nel tavolo con la Prefettura di Latina in merito all’imminente protocollo sulla salute e la sicurezza siano previsti anche interventi sulla sicurezza delle strade percorse dai braccianti”. Così in una nota Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega al Terzo Settore e all’Associazionismo.
Alessio D’Amato: “Bracciante morto nel sud pontino, continua la strage. serve commissione di inchiesta”
“Dopo tante parole di cordoglio, i braccianti continuano a morire nel sud pontino. Non è cambiato nulla, questa volta la morte è avvenuta sull’asfalto, travolto da un’auto mentre si recava al lavoro nei campi. Credo sia necessaria l’istituzione di una commissione di inchiesta sul fenomeno del caporalato e del lavoro in nero, che produca in tempi certi provvedimenti capaci di cambiare davvero la situazione. La legge regionale che avevo proposto giace nei cassetti della Pisana, assieme a quella sulla sicurezza stradale, Lazio Strade Sicure, e intanto si continua a morire”.
Alessio D’Amato
Consigliere regionale del Lazio e responsabile Welfare di Azione
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