Sabato sera si è chiusa la ventiduesima edizione del Tuscia Film Fest, un’edizione straordinaria, bellissima, nei contenuti e anche nei numeri, con una partecipazione di oltre 4mila persone.
“Siamo molto soddisfatti del riscontro che abbiamo avuto: abbiamo battuto ogni record anche delle edizioni pre Covid. Lo dico con estrema sincerità: eravamo convinti di non poter più raggiungere quei numeri. La scelta è stata quella di fare una selezione trasversale attingendo dalla passata stagione cinematografica italiana, impreziosita poi dalla presenza di attori, registi, costumisti dei vari film in programma che hanno dialogato con il pubblico in piazza”.
Loredana Buscemi ha chiuso un’edizione straordinaria del Tuscia Film Fest
In controtendenza a una contemporaneità, che propone sempre più amplificatori di solitudini come le piattaforme che isolano nelle case, il valore aggiunto del festival è quello sociale: migliaia di persone che sono uscite di casa per vedere un film in piazza.
“Sì, è bellissimo questo – continua Morucci –. È bello vedere tanta gente che arriva in piazza e lì incontra persone che conosce, scambia opinioni sul film, ha modo di condividere riflessioni e sorrisi. Ecco questo è qualcosa che mi colpisce sempre, mi fa piacere e mi fa dire ‘abbiamo fatto una cosa bella’”.
Nelle varie serate si sono alternati voci, volti e registri diversi, dalla regia di Mario Martone a quella di Valerio Mastandrea, dall’incantevole timidezza – come l’ha definita Enrico Magrelli – della costumista Loredana Buscemi alla prorompente allegria di Edoardo Leo, fino ad arrivare all’irriverenza incontenibile del re della stand up comedy italiana Giorgio Montanini.
Giorgio Montanini
Personaggi che Morucci e i suoi collaboratori, tra gli altri il direttore del festival Enrico Magrelli e il regista Giacomo Nencioni, hanno accolto in città non come ospiti, ma come amici.
Un valore aggiunto importantissimo per la città: il saper intessere relazioni sane e durature con registi, attori, autori e maestranze del cinema italiano.
“Sono felice non tanto e non solo per noi, ma per Viterbo, di poter dire che tutti i personaggi intervenuti sono rimasti contenti dell’accoglienza e che tutti hanno sottolineato la bellezza della nostra città e nel vedere una comunità di centinaia di persone ritrovarsi in piazza per vedere un film”.
Edoardo Leo
Una sottolineatura fatta pubblicamente da uno dei nomi più apprezzati, Edoardo Leo, che ormai a Viterbo grazie al Tuscia Film Fest è di casa. Leo, raccontando la sua storia familiare davanti a oltre mille persone arrivate in piazza per lui, ha raccontato: “Mio padre era di Sutri e, quando ero ragazzo, andavo spesso a vedere come voi i film in piazza, soprattutto quelli di Verdone, il mio idolo. Oggi vedere che siete venuti così tanti in piazza per me mi emoziona. È bellissimo. Siete bellissimi”.
Irene Temperini















