Viterbo – 3I/Atlas è stato scoperto con l’Atlas(Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) Nasa, in Cile il 1 luglio 2025 mentre era a 670 milioni di chilometri dal sole.
È così designato come terzo oggetto interstellare di passaggio nel nostro Sistema Solare, dopo: 1I/’Oumuamua nel 2017 e la cometa 2I/Borisov nel 2019.
Designato anche come C/2025 N1, poiché sembra al 90% una cometa, con la sua chioma diffusa di gas e polvere che circonda un nucleo ghiacciato. La foto che la ritrae è del 15 luglio, ripresa dal grande telescopio Gemini North a Maunakea, Hawaii: un telescopio ottico/infrarosso di 8,1 metri di diametro!
L’origine interstellare dell’oggetto è chiara anche dalla sua orbita: eccentrica, altamente iperbolica. Non tornerà indietro (non ha come fuoco il Sole) e anzi riporterà 3I/Atlas nello spazio lontano interstellare. L’intruso in arrivo è ora all’interno dell’orbita di Giove rispetto al Sole, mentre alla sua minima distanza dal Sole lo porterà appena all’interno dell’orbita di Marte.
Tuttavia il professor Avi Loeb e colleghi, si chiedono se la cometa interstellare 3I/Atlas possa essere un’astronave.
Avi Loeb è prof. di astronomia ad Harvard, ed è diventato familiare nel 2017 dopo la scoperta di ‘Oumuamua, il primo oggetto interstellare conosciuto passato proprio attraverso il nostro sistema solare. Mentre la maggior parte degli scienziati offre spiegazioni naturali, Loeb ha fatto notizia avanzando ipotesi che potrebbe essere una sonda artificiale di una civiltà aliena. Ecco elencati i motivi:
1. L’orbita di 3I/Atlas è stranamente parallela a quella della Terra.
2. 3I/Atlas si avvicinerà a tre pianeti durante la sua visita: Venere (0,65 UA), Marte (0,19 UA) e Giove (0,36 UA).
3. 3I/Atlas è in rotta per evitare la Terra.
4. Se 3I/Atlas è una cometa, perché non si trovano caratteristiche spettrali del gas cometario nelle sue osservazioni spettroscopiche?
5. 3I/Atlas ha due possibilità di eseguire una “manovra di Oberth”, cioè durante i suoi avvicinamenti ravvicinati al Sole, a Giove e marte, 3I/Atlas potrebbe accendere i suoi motori ipotetici e diventare un residente permanente del Sistema Solare.
Comunque stiamo parlando solo di curiose coincidenze piuttosto che di prove convincenti di tecnologia aliena!
Ho ripreso una foto di 3I/Atlas il 20 luglio 2025 con TS-155 CF Super Apo De Luxe Triplet F/8 con una Touptek SkyEye24AC(IMX410) FF e campo apparente di 1° 40′ x 1° 06’ circa. Orario dalle 23:24 LT a 23:49 LT per un totale di 25 minuti (20 framesx75min). Si vedono gli ammassi globulari Ngc 6356 e M 9 agli angoli estremi, mentre al centro del campo transita 3I/ATLAS di mag 16.9.
Essendo molto debole essa ha lasciato una tenue traccia, visibile dentro nella foto con il circolo bianco e nel frammento di foto molto ingrandito. Volevo appunto riprendere il suo passaggio tra questi due ammassi glubulari, e l’impresa è stata ardua, soprattutto nel riconoscere la tenuissima traccia da essa lasciata.
Paolo Candy
Direttore Osservatorio Astronomico dei Monti Cimini
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