Viterbo – Aeronautica militare aeroporto Fabbri
Viterbo – 82 anni fa il primo devastante bombardamento dell’aeroporto.
Era il 29 luglio 1943 quando una formazione di 56 bombardieri quadrimotori B-17 statunitensi colpirono l’aeroporto Fabbri di Viterbo.
Fino a quel momento Viterbo non venne mai colpita dalle incursioni aeree alleate, ma da quel giorno qualcosa cambiò.
Fu il primo dei tanti bombardamenti effettuati dagli americani e dagli inglesi, che colpirono, dall’estate del 1943 al giugno 1944, la città di Viterbo.
Una formazione di B-17
In quel lontano 29 luglio 1943, esattamente 82 anni fa, intorno alle 14, una formazione di 56 quadrimotori pesanti B-17, le famose “Fortezze Volanti”, appartenenti al 97esimo e al 301esimo Bomb Group statunitensi della North African Strategic Air Force sganciò 129 tonnellate di bombe contro l’aeroporto da una altezza di circa 22 mila piedi.
Una quantità di ordigni devastante che danneggiò diversi hangar, molte installazioni, alcuni depositi e le piste.
In particolare l’aeroporto Fabbri venne colpito nella zona sud-ovest e l’angolo sud.
Vennero distrutti anche molti aerei tedeschi della Luftwaffe: quattro bimotori Junkers 88 del Kampfgeschwader 30, due bimotori Heinkel 111 del Transportgruppe 30 e rimasero danneggiati anche un aliante Gotha 242 e un altro He-111.
Purtroppo si contarono anche molti morti: una cinquantina di soldati tedeschi e diversi civili italiani che lavorano nelle varie strutture.
Un B-17 in volo
Da quel 29 luglio 1943 per Viterbo iniziò un calvario di bombardamenti e mitragliamenti aerei, sia diurni che notturni, che terminò soltanto nel giugno 1944 con il passaggio del fronte terrestre.
Michele Mari
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