Le attività, sotto il coordinamento del 6° reggimento genio pionieri dell’esercito, dovrebbero concludersi nell’arco di quattro ore. Il piano d’intervento, elaborato durante il vertice di sicurezza del 23 luglio in prefettura, coinvolge anche il comune, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la Asl, l’Ares 118, la Croce Rossa e la protezione civile regionale.
– I genieri del 6° reggimento hanno disinnescano la bomba d’aereo all’aeroporto
Viterbo – Disinnesco della bomba della seconda guerra mondiale all’aeroporto Fabbri
Il residuato bellico è stato scoperto durante lavori nell’area dell’aeroporto. I militari hanno subito messo in sicurezza la zona, evitando qualsiasi rischio per la popolazione. A differenza del caso analogo del 2018, non è stata disposta alcuna evacuazione: il raggio di sicurezza è stato infatti limitato a 350 metri, all’interno del perimetro militare, con l’unica eccezione di una piccola porzione di terreno privato che resta sotto controllo.
La bomba, una volta neutralizzata, verrà trasportata e fatta brillare in sicurezza nel poligono di Monte Romano.
La bomba partita per Monte Romano





















