Canino – Aveva cercato di scappare con un involucro in mano, poi avrebbe tentato di liberarsene gettandolo nel water. Ma il suo tentativo è stato fermato dalla prontezza della Guardia di finanza, che ha recuperato tutto e lo ha arrestato in flagranza di reato.
Canino – La droga e i contanti sequestrati dalla guardia di finanza
È accaduto a Canino, dove la scorsa notte i finanzieri della Compagnia di Tarquinia, comandati dal tenente Pierluigi Licchetta, hanno tratto in arresto un cittadino italiano, già gravato da precedenti specifici. L’operazione rientra nei servizi predisposti nell’ambito dell’intensificazione dei controlli contro il traffico di stupefacenti, soprattutto durante il periodo estivo, “nelle aree più sensibili del territorio di competenza”, come spiegano le Fiamme gialle.
Secondo quanto riferito dalla guardia di finanza, l’uomo, residente a Canino, si trovava presso un’abitazione al momento dell’intervento. Alla vista dei militari, intenti nel controllo della sua autovettura, avrebbe tentato la fuga con una busta in mano, allontanandosi dalla casa in cui era ospitato. Fermato dallo sbarramento dei finanzieri, sarebbe rientrato precipitosamente nell’edificio per cercare di disfarsi dell’involucro attraverso lo scarico del bagno.
Una mossa inutile. “La prontezza e la tenacia dei finanzieri”, infatti, ha consentito di recuperare la sostanza, poi risultata essere droga. Durante la perquisizione personale e locale, effettuata anche con il supporto della pattuglia del servizio 117 del gruppo di Viterbo, sono stati sequestrati oltre 60 grammi di cocaina, 100 grammi tra hashish e ketamina, 39 grammi di MDMA, 120 pasticche di ecstasy, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 4.400 euro in contanti.
“Le sostanze sequestrate – sottolineano i finanzieri -, avrebbero potuto fruttare, se immesse sul mercato, circa 13mila euro”.
L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. Su disposizione del pubblico ministero di turno, la dottoressa Conti, è stato trasferito nella casa circondariale di Viterbo. All’esito dell’udienza di convalida, il gip del tribunale ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
“L’attività di servizio – conclude la guardia di finanza -, testimonia ancora una volta il costante impegno nel contrastare quei fenomeni connotati da una più accentuata pericolosità sociale, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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