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Viterbo - Sanità - Egidio Gubbiotto (Confael) invita a manifestare sotto la sede della cittadella della salute

“Villa Buon Respiro, ancora ritardi e promesse non mantenute”

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La Cittadella della Salute, sede della Asl

La Cittadella della Salute, sede della Asl 

Riceviamo e pubblichiamo – Il 30 agosto, questa organizzazione sindacale delegata anche da Cgil, Cisl, Uil e Fials, categorie della sanità, in merito ai problemi inerenti Villa Buon Respiro, ha richiesto un incontro con il commissario straordinario dell’Ausl di Viterbo. Incontro, a quasi un mese dalla richiesta, rimasto inevaso.

Si ha l’impressione che i problemi degli operatori, circa duecento, che con le loro famiglie arriviamo a circa ottocento persone, non interessano minimamente all’attuale gestione dell’Ausl di Viterbo.

La conferma di ciò, deriva dal fatto che i ritardi sulla liquidazione delle competenze economiche spettanti a Villa Buon Respiro stanno diventando sempre più insopportabili. Non solo. Quanto viene deliberato non risponde minimamente a quanto effettivamente dovuto.

Con delibera n. CS759 del 13.09.2013, l’Ausl ha provveduto a prevedere la liquidazione del 100% di alcune competenze spettanti alla stessa e l’80% delle competenze spettanti alla Regione Lazio. Ebbene, anche se deliberato l’unica liquidazione che è stata effettuata è quella il cui esborso viene effettuato dalla Regione, mentre per quanto di competenza dell’Ausl, niente di fatto è stato liquidato, consentendo il pagamento di un solo stipendio arretrato. Quando invece, se gli impegni assunti dal Commissario Straordinario sarebbero stati mantenuti, i lavoratori avrebbero visto liquidati entrambe le mensilità arretrate.

Tuttavia il problema non riguarda esclusivamente le liquidazioni, in quanto quest’ultime non sono causa ma effetto dell’attuale situazione di Villa Buon Respiro.

Infatti, non si comprende il perché, con due ordinanze del Tar a favore di Villa Buon Respiro, contro le ordinanze a firma dei funzionari regionali, Carlo e Romano, oggi non più in carica, i cui effetti sono tutti sospesi fino al giudizio di merito (23 ottobre 2013), si debba discutere su percentuali di liquidazione, anzi, più che discutere, di fatto, viene liquidato l’80% delle spettanze, che nella loro parzialità, fino al mese di agosto erano pari a 2 milioni e 750mila, mentre le sole retribuzioni assorbono circa 3 milioni e 200mila. Da ciò scaturisce il mancato rispetto della promessa “Commissariale” di coprire almeno gli importi per le retribuzioni.

Altra domanda che va posta è inerente ai servizi richiesti direttamente dall’Ausl, attivi ormai da dieci anni ma che non vengono liquidati e pagati con continuità. Il pacchetto prestazioni (farmaci e guardia medica) è fermo con le liquidazioni al 1 gennaio 2013.

Tra l’altro, tali servizi, mai messi in discussione da nessuno, non hanno nulla a che vedere con la conferma delle autorizzazioni e dell’accreditamento, poiché riguardano i 68 pazienti residenziali, la cui conferma di autorizzazione e accreditamento, non è stata messa in discussione neanche dalla Regione.

Il vero problema da affrontare è l’assetto presente e futuro di Villa Buon Respiro, perché se alla base del provvedimento impugnato dai funzionari della Regione Lazio, Ciarlo e Romano, vi era la mancanza di alcuni requisiti strutturali, nonostante, da oltre un anno, la questione strutturale è superata, come certificato dai pareri favorevoli dell’Ausl, persiste la mancanza del provvedimento formale di accreditamento, ancora da emettere, a fronte di un precedente parere favorevole dell’Ausl che riteneva necessarie le prestazioni attualmente erogate dalla struttura sanitaria in questione.

Per concludere, portiamo ad esempio le somme previste nella delibera citata all’inizio:

– a fronte di oltre 900mila inerenti le competenze della Regione, sono state liquidate presso Unicredit circa 717mila e quest’ultimo anticipa circa il 90% di quanto liquidato. Quindi ci troviamo intorno ai 650mila euro, mentre il solo mese di luglio ne assorbe circa 500mila.

– dei 160mila euro di competenza Ausl, invece, nessuna traccia.

Intanto i lavoratori di Villa Buon Respiro sono arrivati alla disperazione, in quanto con stipendi che si aggirano intorno ai 1000 euro mensili c’è poco da sguazzare, figuriamoci con i ritardi che ormai da troppo tempo si susseguono. Ma di questo, sembra che alla direzione generale dell’Ausl di Viterbo ed ai sui dirigenti, (con la d minuscola), poco gliene importi e per questo, credo sia giunto di nuovo il momento di protestare all’ingresso della Cittadella della Salute.

Egidio Gubbiotto
Segretario provinciale Confael


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25 settembre, 2013

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