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Orte - Il sindaco Dino Primieri in consiglio comunale - Le opposizioni incalzano: "Mancano ancora gli atti formali, siamo al limite della legittimità"

“L’anno prossimo tutte le prime elementari a Orte Scalo, ma la scuola Don Pacifico non chiuderà”

di Alessandro Castellani
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Dino Primieri

Dino Primieri

Orte – Per il prossimo anno scolastico, le prime elementari di Orte saranno trasferite tutte nell’istituto Sirto Sacchetti di Orte Scalo. L’ha confermato ieri in consiglio comunale il sindaco Dino Primieri, precisando, però, che “la scuola del centro storico non chiuderà”. Forti proteste delle opposizioni, che hanno chiesto “rispetto per le famiglie” e incalzato la maggioranza a “pretendere atti formali da parte della dirigenza scolastica”.

“Smentisco categoricamente le voci secondo cui la scuola Don Pacifico Arcangeli sarà chiusa – ha detto Primieri nella sua informativa -. L’amministrazione comunale non ha alcuna intenzione di farlo. Le scuole rimarranno come sono, i codici meccanografici non saranno soppressi. L’unica novità è che per quest’anno le prime elementari saranno tutte trasferite alla Sirto Sacchetti di Orte Scalo”.

Ma il tema è caldissimo, da mesi domina il dibattito politico di Orte, e quindi non si sono fatte attendere le reazioni delle minoranze. Angelo Giuliani di Orizzonte comune ha aperto la raffica. “Non esiste alcun provvedimento della dirigente scolastica che ufficializzi il trasferimento dei bambini. In assenza di quello, state parlando di aria fritta. Se è stata assunta una scelta, sia voi che la scuola ve ne dovete assumere la responsabilità. La riunione che avete fatto coi genitori non ha nessun valore, state agendo al limite della legittimità. E aver cacciato via Fraticelli, che voleva partecipare in veste di consigliere comunale, denota poca trasparenza”.

“Questo modo di nascondersi è disonestà intellettuale – ha continuato Giuliani -. Siamo arrivati ad agosto, è assurdo che ancora non esista nessun atto formale. Le famiglie devono essere messe nelle condizioni di valutare delle alternative, come iscrivere i figli in altre scuole o addirittura impugnare i provvedimenti al Tar. Il sindaco ha l’obbligo di sollecitare la scuola a mettere nero su bianco le sue decisioni”.

Giuseppe Fraticelli, del gruppo Noi con Orte futura, è ritornato sulla riunione da cui è stato allontanato. “Se il consiglio comunale fosse stato individuato come un momento di discussione e confronto su questo tema, non avrei avuto bisogno di presentarmi lì. Ci si è trincerati dietro alla scusa che la decisione sulle scuole è competenza della preside, ma ci sono effetti su tutta la comunità che un sindaco ha l’obbligo di considerare. Bisognerebbe prendere spunto dalla battaglia che stanno facendo a Viterbo per scongiurare la chiusura della scuola del Carmine, noi stiamo facendo il contrario. Oggi apprendo che questo spostamento dei bambini a Orte Scalo sarà solo temporaneo e limitato al prossimo anno, ma in ogni caso, finché ci saremo noi, non permetteremo in alcun modo che si chiuda la Don Pacifico Arcangeli”.

Anche Fraticelli ha poi puntato sull’assenza di documenti ufficiali. “L’amministrazione comunale – ha detto – ha il diritto e dovere di pretendere la formalizzazione di certe decisioni da parte della scuola, anche per rispetto delle famiglie. Alla data dell’1 agosto, gli unici atti che hanno valore legale sono le iscrizioni effettuate dai genitori quest’inverno alla Don Pacifico Arcangeli. Qualsiasi riforma di questa condizione dev’essere compiuta dalla dirigenza scolastica mediante altri atti, che però ancora non esistono”.

“Se non fosse stato per le proteste dei genitori – ha aggiunto Giuliani – sarebbe passato un progetto mascherato come integrazione, ma che in realtà serviva a reperire maggiori fondi per le scuole superiori acquisendo, tramite una convenzione con la provincia, i locali della Don Pacifico Arcangeli. Di fronte alle contestazioni dei genitori, c’è stata una ritirata tragica che ha posto la dirigente scolastica e l’amministrazione comunale nella confusione più totale. Se ci fosse stata maggiore condivisione, si sarebbero trovate soluzioni sicuramente migliori. Ad esempio, secondo noi, avrebbe molto più senso unificare le scuole elementari nel centro storico, anziché a Orte Scalo”.

L’assessore ai servizi sociali, Mariastella Fuselli, ha replicato ricordando che “nessuno ha mai parlato di chiusura della scuola di Orte e il sindaco l’ha precisato anche oggi. Si tratta solo di trovare la soluzione a un problema che ad oggi è contingente, ma non sappiamo se si ripresenterà in futuro. Tra l’altro, l’anno scorso è successa la stessa cosa a parti invertite, coi bambini di Orte Scalo che sono venuti a Orte centro, ma lì nessuno ha detto una parola. L’amministrazione comunale ha recepito le indicazioni della dirigente scolastica e, in attesa dell’atto formale, ha iniziato a programmare i servizi di sua competenza”.

Al termine della discussione, Primieri ha annunciato che “lunedì” invierà una Pec alla scuola chiedendo di produrre al più presto gli atti formali per il trasferimento dei bambini.

Alessandro Castellani


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2 agosto, 2025

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