Viterbo – Idee per la candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura 2033, slitta ancora la scadenza dei termini per l’open call.
Si tratta dello strumento attraverso il quale l’amministrazione comunale intende raccogliere proposte per quello che sarà il dossier da presentare. In pratica, la carta d’identità della candidatura.
I termini per ricevere le proposte erano al 31 luglio, ma sono stati prorogati al 7 agosto. Con una motivazione. “Fa seguito – si legge nella nota diffusa dall’amministrazione comunale – al temporaneo malfunzionamento della pec indicata per l’inoltro delle proposte”.
Di conseguenza: “Si è ritenuto opportuno concedere un’ulteriore settimana di tempo per l’invio delle idee progettuali da parte di cittadini, istituzioni, imprese, enti culturali e realtà del terzo settore che volessero contribuire alla costruzione condivisa della visione culturale di Viterbo per il 2033”.
Chiara Frontini e Alfonso Antoniozzi
Quindi, una ragione tecnica ha motivato lo slittamento in avanti di una settimana, per un’iniziativa in cui l’amministrazione Frontini crede e non poco.
Tanto che alla presentazione si è parlato di un richiamo alla città a reinventarsi. Ma quella al 7 agosto è la seconda proroga concessa.
La prima solo annunciata, a giugno e senza spiegazioni, per una procedura che prende ufficialmente il via con una delibera di giunta del 25 marzo scorso.
Adesso ci sono altri giorni e se qualcuno ha idee si faccia avanti. Tutte le info sono all’indirizzo:https://comune.viterbo.it/novita/candidatura-della-citta-di-viterbo-a-capitale-europea-della-cultura-2033-lopen-call.
“Ogni contributo – sottolineano dall’amministrazione comunale – sarà attentamente valutato e potrà rappresentare un tassello importante nella costruzione di una candidatura ambiziosa, condivisa e radicata nel territorio”. Tempo per valutare con attenzione non manca.
Giuseppe Ferlicca
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