Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – “L’analisi di Simone Brunelli sul Sate è superficiale e fuorviante, perché i numeri, se non accompagnati dalle spese di investimento per migliorare il servizio, non dicono nulla. Se non si investe, è ovvio che le spese si azzerano. Il consigliere del Pd mi chiama in causa, ma dimentica gli anni iniziali del mio mandato, quando, in seguito a una gara vinta da una società legata a Messina Ambiente e bandita dall’amministrazione precedente alla mia, nacque, non per mia scelta, Civita Ambiente.
Massimo Giampieri
Quando venni a conoscenza, attraverso i documenti della commissione parlamentare Antimafia, dei legami, anche familiari, tra membri privati del CdA di Civita Ambiente e Messina Ambiente, portai immediatamente le carte al prefetto, informando il consiglio comunale e l’intera città.
Furono momenti difficili, segnati anche da intimidazioni personali, culminati con l’uscita dei soci privati e la nascita della società Sate, a capitale misto pubblico-privato, con importanti investimenti volti a migliorare il servizio: dall’aumento della raccolta differenziata all’assunzione di nuovo personale e all’acquisto di mezzi, prima inesistenti.
È chiaro a chiunque che senza investimenti non si sostengono spese, ma evidentemente non a Brunelli. Eppure, basterebbe guardare i numeri e capire chi ha investito per migliorare il servizio e chi non lo ha fatto”.
Massimo Giampieri, ex sindaco di Civita Castellana
– “Sate, non si può continuare a fare finta di niente”
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