Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Sorge spontanea una domanda: è possibile che l’amministrazione comunale non trovi circa 2mila euro per mettere in sicurezza una rampa a corso Marconi ma poi ne trovi 50mila per dotarsi di una Seatrac difficile da usare sulle spiagge della marina? Un presidio che può andare bene sulle spiagge con sabbia e senza dislivelli, non certo per una spiaggia che non c’è.
Ovviamente questo presidio, dopo aver fatto il giro della marina, giocando a nascondino da un canneto ad un box, (come posizionato ora ha un aspetto desolante) non è utilizzabile, perciò sorge spontanea una domanda: chi ha avuto questa brillante idea?
Sarebbe stato sicuramente più apprezzabile utilizzare questi fondi per riparare buche, marciapiedi sconnessi, scivoli disastrati che rappresentano serio pericolo di incolumità per le persone con mobilità ridotta, anziani, persone con sedia a ruote, bambini nei passeggini. Raccordare a raso con le strisce pedonali i tanti marciapiedi che ancora non lo sono.
Ma già, noi persone Pmr siamo considerati solo ai fini fiscali, non ci sono agevolazioni, sebbene più volte richieste e già attive in altri comuni, ma solo obblighi e vere e proprie trappole che portano a finali che purtroppo sono già stati visti.
Non voglio iniziare una polemica, o forse sì.
Caro sindaco, parlando con me in campagna elettorale, avevi fatto promesse e rassicurazioni che purtroppo sono state completamente disattese, vuoi ripensarci e riconsiderare le priorità, vuoi cortesemente considerare che l’autonomia delle persone con mobilità ridotta o su sedia a ruote è un sacrosanto diritto costituzionale che deve essere rispettato?
Alla fine, i soldi pubblici che si spendono per le “brillanti idee” senza senso, escono anche dalle nostre tasche che non possiamo essere autonomi perché la città è una trappola ovunque poggi le ruote, oppure, se vogliamo usare un lessico locale, possiamo dire che le “tajole” sono a portata di piedi e di ruote.
Però possiamo vedere tutto dall’alto, magari se riuscissimo a salire sulla ruota panoramica, anche la spiaggia del Pirgo la possiamo vedere solo dall’alto.
Dopo le ultime proteste è stata arretrata di un pochino la recinzione del cantiere della pista ciclabile Marina-Marangone ma gli ultimi pochi metri non sono stati raccordati. Non sarà certo anche questo un problema economico insuperabile? È possibile avere risposte?
Elena De Paolis
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