Tarquinia – Guardia di finanza, controlli sul litorale viterbese.
“I finanzieri della compagnia di Tarquinia, coordinati dal comando provinciale di Viterbo e con la collaborazione di unità di rinforzo provenienti dalla scuola ispettori e sovrintendenti dell’Aquila – spiegano dalla finanza in una nota – nell’ambito di un dispositivo di potenziamento per il controllo economico del territorio in occasione della stagione estiva lungo le coste del litorale viterbese, hanno intensificato le attività di servizio a contrasto dei vari fenomeni illeciti.
L’attività di controllo eseguita dalle Fiamme Gialle viterbesi ha consentito l’identificazione di 200 persone e il controllo di oltre 80 veicoli. Nel corso di tale attività sono stati, inoltre, eseguiti, nei confronti di attività economiche turistiche, oltre 120 controlli in materia di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi telematici, dai quali è emersa una percentuale di irregolarità di circa il 20%.
In particolare, tra i vari controlli effettuati, è stata sanzionata e disposta, con ordinanza del comune di Montalto di Castro, la chiusura di un’attività di ristorazione priva di autorizzazione amministrativa.
Sono stati, altresì, eseguiti numerosi controlli nei confronti dei distributori stradali circa la corretta applicazione della normativa che regola l’esposizione e la comunicazione dei prezzi dei carburanti.
In merito all’attività di servizio svolta dai finanzieri della Tuscia a contrasto della contraffazione e a tutela del Made in Italy, sono stati sequestrati circa 400 capi di abbigliamento ed accessori tra cui magliette, pantaloncini, polo e calzature recanti marchi e segni distintivi contraffatti dei noti brand.
Inoltre, con l’ausilio di unità cinofile del gruppo di Civitavecchia, sono stati intensificati, principalmente nelle ore serali nelle “zone della movida”, i controlli a contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività portata a termine testimonia la particolare attenzione riposta dalle Fiamme Gialle viterbesi nel contrasto di questi fenomeni, a garanzia della sicurezza dei consumatori, della tutela dei titolari legittimi dei diritti e del corretto funzionamento del mercato, nonché degli operatori che conducono onestamente le proprie attività commerciali.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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