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Roma - Sulla homepage il messaggio dello staff: “Cancelliamo tutto ciò che è stato sbagliato”

Chiuso il sito “Phica”, nel mirino anche vip e politici per immagini e commenti sessisti

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Roma – Chiuso il sito “Phica”, nel mirino per immagini e commenti sessisti. Sulla homepage il messaggio dello staff: “Cancelliamo tutto ciò che è stato sbagliato”. 

Polizia postale e delle comunicazioni

Polizia postale e delle comunicazioni


Dopo giorni di polemiche e denunce pubbliche, il portale per adulti “Phica” ha annunciato la chiusura definitiva. La decisione è stata resa nota con un messaggio apparso sulla homepage, dove i gestori parlano di “grande dispiacere” e della volontà di eliminare ogni contenuto considerato scorretto.

Il sito era finito sotto accusa per aver diffuso fotografie di donne, tra cui figure politiche, manipolate e accompagnate da frasi sessiste. Le prime denunce erano arrivate dalle parlamentari Alessandra Moretti e Valeria Campagna, che avevano segnalato la vicenda alla polizia postale. Quest’ultima ha ribadito l’invito a non fermarsi alla segnalazione ma a procedere con vere e proprie denunce formali.

Il messaggio di chiusura ricorda come episodi di abuso siano avvenuti anche su altre piattaforme, da Facebook a Telegram, e ammette l’impossibilità di contrastare in tempo “comportamenti tossici” che hanno snaturato lo spirito originario del forum. I gestori rivendicano invece la collaborazione con le autorità negli ultimi vent’anni, sostenendo di aver fornito dati utili ad alcune inchieste.

Sul piano politico e istituzionale, la reazione è stata immediata. Il presidente del senato Ignazio La Russa ha espresso “profondo sdegno” per un fenomeno che ha colpito non solo esponenti pubblici ma anche cittadine comuni. La senatrice Beatrice Lorenzin ha reso noto di essere tra le vittime, denunciando a sua volta il sito e sottolineando che “la violenza digitale di genere è un attacco diretto alla dignità delle donne”.

Solidarietà anche dal Movimento 5 stelle, che ha espresso vicinanza a tutte le persone coinvolte, tra cui Chiara Appendino, Barbara Floridia e Fabiana Dadone. “La dignità non può essere calpestata con insulti e immagini degradanti – si legge nella nota – ed è necessario un impegno comune affinché simili episodi non si ripetano”.

 


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28 agosto, 2025

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