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Tarquinia - Così Fare verde dopo la visita alla riserva naturale delle Saline

“L’erosione marina è una grave minaccia”

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Da sinistra Colletti, De Maio e Olmi in vista alla riserva delle Saline

Da sinistra Colletti, De Maio e Olmi in vista alla riserva delle Saline

Riceviamo e pubblichiamo – I componenti del direttivo nazionale dell’associazione ambientalista Fare Verde, guidati dal presidente Massimo De Maio e dal responsabile tarquiniese Silvano Olmi, hanno visitato oggi pomeriggio, sabato 28 settembre, la riserva naturale statale “Saline di Tarquinia”.

I dirigenti nazionali del sodalizio sono riuniti in questo fine settimana nella sede dell’associazione Avad, in lungomare dei Tirreni, e durante una pausa dei lavori hanno potuto ammirare la bellezza dell’oasi di ripopolamento animale.

Il gruppo di ambientalisti è stato accolto dal personale del corpo forestale dello Stato guidato da Lorenza Colletti, capo dell’ufficio territoriale per la biodiversità di Roma e dal comandante del posto fisso delle Saline assistente Capo Decimo Rosi.

Gli ambientalisti hanno potuto ammirare la bellezza della riserva naturale, i lavori svolti dal personale del Corpo Forestale dello Stato, gli animali sia stanziali che migratori che la popolano.

L’attenzione degli ambientalisti si è focalizzata sull’azione del mare che da molti anni colpisce la spiaggia, minacciando l’esistenza stessa della riserva naturale. Infatti, le mareggiate erodono ogni inverno diversi metri di spiaggia e il mare rischia di irrompere dentro le vasche delle saline.

“Assicuriamo il massimo impegno dell’associazione – ha detto il presidente nazionale di Fare Verde Massimo De Maio – affinché gli enti preposti intervengano in difesa della spiaggia e della riserva naturale”.

“Lanciamo un appello – ha aggiunto il responsabile tarquiniese Silvano Olmi – affinché i consiglieri regionali eletti nella nostra provincia si attivino per un’azione comune a tutela dell’oasi.

Associazione ambientalista Fare Verde onlus


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28 settembre, 2013

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