Viterbo – Novantamila euro raccolti con le tradizionali cene in piazza San Lorenzo organizzate dal Sodalizio dei facchini di Santa Rosa.
“Abbiamo raccolto 90 mila euro con le cene, circa dieci mila in più rispetto allo scorso anno”, ha detto il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, ieri mattina durante la prova generale per il trasporto della Macchina di Santa Rosa e la consegna dei ciuffi ai facchini.
Il risultato economico conferma ancora una volta il forte legame tra la città e la manifestazione. Per quattro serate la piazza si è trasformata in un grande ristorante all’aperto, con centinaia di persone sedute ai tavoli per gustare i piatti tipici della tradizione locale. Amatriciana, trippa, cinghiale alla cacciatora, fagioli con le salsicce e tante altre specialità sono state servite grazie all’impegno dei volontari, che hanno lavorato fianco a fianco con i facchini per garantire la riuscita dell’iniziativa.
Le cene hanno anche una forte valenza solidale. L’edizione passata ha registrato un incasso record di 90mila euro, che verranno devoluti in beneficenza ad associazioni del territorio, a partire dall’Avis, partner storico dell’evento. Anche quest’anno la collaborazione con le realtà di volontariato è stata centrale.
La somma raccolta sarà destinata, come da tradizione, a sostenere progetti di solidarietà e associazioni locali. Negli anni scorsi i fondi sono andati a realtà come la casa famiglia di Pianoscarano e l’associazione Campo delle rose, a testimonianza della costante attenzione del Sodalizio verso chi opera a favore dei più fragili.
L’annuncio del presidente Mecarini, arrivato alla vigilia del trasporto del 3 settembre, ha dato ulteriore slancio all’attesa per il momento più significativo dell’anno. La prova generale e la consegna dei ciuffi ai facchini hanno rappresentato non solo un passaggio tecnico, ma anche un rito identitario che rinsalda la comunità intorno alla Macchina di Santa Rosa.
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