Riceviamo e pubblichiamo – Dai primi mesi di insediamento della giunta regionale, abbiamo sollevato il problema dell’arsenico presente in alcuni punti del nostro territorio, in particolare nel Viterbese e in alcune zone dei Castelli Romani.
A tal proposito abbiamo votato all’unanimità in consiglio regionale un ordine del giorno, da me presentato, con il quale si impegnava la giunta a definire entro il 30 giugno il piano degli interventi indicati peraltro dalla precedente amministrazione – nei Comuni dove la concentrazione di arsenico era pari o superiore ai 20 microgrammi per litro.
Successivamente è intervenuta una proroga per tali interventi, che termina il 30 settembre.
Adesso a due giorni dalla scadenza, chiediamo al presidente Zingaretti a che punto siano i lavori e, viste le preoccupazioni lamentate dai cittadini sullo stato degli interventi, vogliamo sapere se da martedi primo ottobre la situazione tornerà alla normalità e se l’acqua sarà potabile (nei comuni dove la concentrazione di arsenico sia pari o superiore ai 20 microgrammi). Quindi, utilizzando un vecchio proverbio: martedi caro Zingaretti, bevi o affoghi?
A ridosso della scadenza, visto che si tratta di una tematica delicata e molto sentita dai cittadini, chiediamo quindi all’amministrazione un report ufficiale sullo stato dei lavori per ognuno degli impianti oggetto di intervento da parte della Regione Lazio.
Daniele Sabatini
Consigliere Pdl alla Regione Lazio
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