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Viterbo - Daniele Sabatini, consigliere regionale, alla conferenza di presentazione per i lavori di restauro del corteo storico

“Non serve inventarsi nulla, la città deve semplicemente raccontare la sua storia”

di Luca Trucca
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Viterbo – “Non serve inventarsi nulla, la città deve semplicemente raccontare la sua storia”, Daniele Sabatini, consigliere regionale, alla conferenza di presentazione per i lavori di restauro del corteo storico.

“Lieti che la regione sia potuta intervenire per sostenere al massimo questa iniziativa. È un salto in avanti dal punto di vista del racconto della storia di Viterbo. Non serve inventarsi nulla, a noi basterebbe raccontare cosa è stata la città e cosa è oggi. Fatti storici di ogni genere sono accaduti qui, il corteo storico non ha bisogno di fare una fiction. Abbiamo il dovere di presentare la nostra città per quello che è, ha radici uniche e speciali. Questa misura nasce anche grazie al giubileo, un anno speciale per tutti”, sottolinea Daniele Sabatini.

Daniele Sabatini, suor Damiana Ardesi

Daniele Sabatini, suor Damiana Ardesi


Secondo Massimo Griggio, consulente della federazione delle clarisse, “è importante ricordare che il corteo storico di Santa Rosa è un’invenzione delle clarisse”: “Negli anni 70 hanno deciso di sviluppare questa figura attraverso la processione che avveniva durante Santa Rosa. Nel corso degli anni si è sviluppato sempre di più arrivando a contenere un grande numero di raffiguranti. Tuttavia, gli abiti si rovinano facilmente, quindi abbiamo pensato di farci aiutare dalle tessili antiche, operatrici di livello internazionale”.

La parola va quindi alla rappresentante della onlus Tessili Antichi, Barbara De Dominicis: “Un monastero questo, come molti altri, dove le arti tessili rappresentavano una risorsa fondamentale. Trasformare il corteo in un racconto fedele della storia della città, questo è il nostro obiettivo. Ci sarà ancora più passione nel presentare il corteo, sarà ancora più attrattivo sia per i turisti che per i viterbesi stessi. Speriamo che ambientare i diversi momenti storici nei punti reali dove effettivamente si svolsero riporti il centro storico al centro dell’attenzione. Siamo arrivati a circa 300 figuranti che vanno dai bambini ai più anziani. Recuperare la presenza delle donne è fondamentale, nei documenti si parla della presenza di donne durante la processione, speriamo che attraverso le ricerche si riesca a recuperare la presenza delle donne”.

Massimo Griggio, Daniele Sabatini, suor Damiana Ardesi e Barbara De Dominicis

Massimo Griggio, Daniele Sabatini, suor Damiana Ardesi e Barbara De Dominicis


Infine l’intervento di suor Damiana Ardesi, presidentessa della federazione delle clarisse: “Quello che nasce nel cuore di una clarissa è un pensiero unico. Un senso di unione, un insieme di cuori, non c’è spazio per l’individualità. Questa è un’evoluzione che tiene fede alla storia vera, ne siamo tutti molto felici. Tutto quello che unisce le forze per un bene comune è benedetto”.

Luca Trucca


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2 settembre, 2025

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