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Lettere - Ronciglione - Scrive Giancarlo Boldorini che si appella al presidente della provincia, Alessandro Romoli e all’amministrazione comunale

“Le condizioni delle strade provinciali sono ormai diventate insostenibili”

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Cimina - Immagine di repertorio

Cimina – Immagine di repertorio

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Le condizioni delle strade provinciali che attraversano il territorio di Ronciglione sono ormai diventate insostenibili.

La Cassia Cimina e la sua variante, che costituiscono l’asse centrale e più importante di collegamento tra Roma e Viterbo, versano oggi in uno stato di impraticabilità totale, con conseguente azzeramento della sicurezza stradale per automobilisti, motociclisti e pedoni.

A ciò si aggiunge la strada provinciale Pisciarella, che da oltre trent’anni risulta completamente abbandonata e dimenticata da ogni intervento manutentivo, trasformandosi in un simbolo evidente della disattenzione istituzionale.

Rimane vergognoso il fatto che proprio a Ronciglione non venga garantita la dovuta manutenzione a una strada come la Cassia Cimina, che attraversa l’interno del centro storico, un autentico “salotto rinascimentale” che dovrebbe costituire l’anteposto viterbese a Roma, conferendo prestigio e decoro all’intera provincia.

È inaccettabile che venga snobbato il paese più popoloso e con maggiore vocazione turistica del basso viterbese, reso celebre dal Carnevale più bello del Lazio, dalla specificità storica delle Corse a Vuoto, da un borgo medievale che nel 2023 è stato eletto come il più bello d’Italia, nonché dalla presenza del suggestivo Lago di Vico, autentico patrimonio naturalistico della Tuscia e meta di visitatori italiani e stranieri.

Eppure, proprio di recente, il presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli ha pubblicamente “sbandierato” il proprio impegno per garantire strade sicure e decorose in ambito provinciale, vantando interventi già realizzati in altri comuni, come a Canino (un centro di 5.000 abitanti), e in paesi di minore rilevanza viaria.

Ci domandiamo allora: perché Ronciglione, con i suoi oltre 9.000 abitanti, il suo ruolo strategico nella viabilità tra Roma e Viterbo e un patrimonio culturale e naturalistico unico, continua ad essere ignorata?

Valga questa manifestazione di protesta anche per denunciare il degrado delle strade comunali, che versano nella medesima condizione di scarsa manutenzione delle arterie provinciali sopra citate, denotando così una totale indifferenza dell’amministrazione comunale.

Non si può più accettare che arterie di tale importanza, percorse quotidianamente da migliaia di veicoli, siano ridotte a tratti dissestati, pericolosi e vergognosamente abbandonati.

Non si può più accettare che i cittadini di Ronciglione paghino il prezzo di una viabilità che mette a rischio ogni giorno la loro incolumità.

Con questa protesta energica, rivolta direttamente al presidente Romoli e all’amministrazione comunale, chiediamo risposte immediate e interventi concreti: non proclami, non passerelle politiche, ma fatti. La sicurezza e la dignità di Ronciglione non possono più attendere.

Giancarlo Boldorini


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7 settembre, 2025

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