Riceviamo e pubblichiamo – Il prossimo 3 ottobre, il consiglio provinciale dell’ordine dei consulenti del lavoro in collaborazione con la fondazione studi del consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e il dipartimento degli studi umanistici e sociali (Distu) dell’Università di Viterbo, terrà un incontro di studio presso l’aula magna San Carlo in Viterbo, durante il quale si parlerà di certificazione dei contratti di lavoro, conciliazione ed arbitrato che potranno essere esperiti presso la sede del consiglio dell’ordine dei consulenti del lavoro di Viterbo.
La giornata di studio è patrocinata dal sindacato dei consulenti del lavoro Ancl di Viterbo, dall’ordine degli avvocati di Viterbo, dall’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Viterbo e dalla Camera di commercio della provincia di Viterbo.
L’evento sarà presentato da Luisa Ficari, professore associato di diritto del lavoro nell’Università degli Studi della Tuscia e porteranno i saluti Giuseppe D’Angelo, presidente del consiglio provinciale dell’ordine dei consulenti del lavoro e della commissione di certificazione, Marina Elvira Calderone, presidente del consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca, presidente della fondazione studi del consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e Bruno Barghini, presidente dell’unione Ancl di Viterbo.
La commissione di certificazione, conciliazione ed arbitrato svolgerà un importante servizio alle imprese e ai lavoratori in materia giuslavoristica che si affiancherà alle funzioni oggi svolte in materia dall’analoga Commissione istituita presso la Direzione territoriale del lavoro di Viterbo, con uguale efficacia giuridica.
E’ un ulteriore tassello a conferma del ruolo di terzietà che i consulenti del lavoro svolgono nei rapporti tra pubblica amministrazione, aziende e lavoratori, a garanzia del rispetto delle norme in materia di diritto del lavoro e legislazione sociale.
La certificazione dei contratti di lavoro, introdotto nel nostro ordinamento dall’art.75 e seguenti D.Lgs. 276/2003, con l’art.1, comma 256 del legge n.266/2005, ha esteso le competenze ai consigli provinciali dei consulenti del lavoro per i contratti di lavoro instaurati nell’ambito territoriale di competenza, con l’obiettivo di rafforzare le finalità dell’istituto volto a favorire l’utilizzo delle nuove forme di lavoro e ridurre il contenzioso.
E’ interessante rilevare che sono destinatari di certificazione tutti i contratti di lavoro e singole clausole di essi, compresa la clausola compromissoria (che consente la devoluzione ad arbitri delle possibili controversie derivanti dal contratto), con conseguente effetto deflativo del contenzioso in materia di lavoro.
Inoltre i contratti e le singole clausole di essi certificati producono effetti anche nei confronti dei terzi e autorità amministrative, ispettive e di vigilanza (Inps, Inail, amministrazione finanziaria, ministero del lavoro ecc.) con la conseguenza che nel caso di rapporti di lavoro certificati, alle autorità amministrative non è data facoltà di riqualificare motu proprio il rapporto di lavoro in maniera difforme dalle risultanze della certificazione, fatta salva una diversa qualificazione accertata però solo in sede giudiziale.
L’auspicio più sentito dalla commissione neoinsediata è che le imprese ed i lavoratori operanti sul nostro territorio possano cogliere questa importante opportunità, per creare quella soglia minima di certezza del diritto (nel nostro Paese troppo spesso inutilmente invocata) che, almeno in parte, potrà consentire alle aziende di avere maggiore serenità nel fare impresa ed investimenti e, ai lavoratori, di avere certezza dei propri diritti e doveri.
Giuseppe D’Angelo
Presidente del consiglio provinciale dell’ordine dei consulenti del lavoro di Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY