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Politica - I consiglieri comunali Furietti e Sassara: "Parcheggi mal gestiti, turismo disorientato e un patrimonio lasciato all’abbandono"

“Marta è un paese che vive sul lago, ma naviga a vista”

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Marta – Riceviamo e pubblichiamo – È con questa immagine che i consiglieri di minoranza Stefano Furietti e Marco Sassara denunciano lo stato di stallo in cui versa Marta, tra parcheggi mal gestiti, turismo disorientato e un patrimonio lasciato all’abbandono.

Stefano Furietti

Stefano Furietti


Nei giorni scorsi sono apparsi articoli e commenti che attribuiscono ai turisti e ai residenti la responsabilità del traffico e della cosiddetta “sosta selvaggia” nel centro di Marta. Certamente, le regole vanno rispettate e un po’ più di senso civico da parte di tutti non guasterebbe, ma secondo il nostro punto di vista, questa narrazione è fuorviante e ingiusta: “Non si può colpevolizzare chi cerca di vivere o visitare il paese, quando è l’amministrazione comunale a non offrire soluzioni adeguate.”

La proliferazione delle strisce blu ha reso difficile la vita di molti residenti, ed a peggiorare la situazione è stata la recente regolamentazione di vie e piazze destinate a parcheggio per i residenti, il cui scopo doveva essere proprio quello di agevolare la sosta dei residenti, ma di fatto il risultato è stato quello di concentrare la sosta in quelle zone che, sia per i pochi stalli disponibili che per i pochi controlli, hanno creato ancora più disagi ai residenti che ci abitano, come in Piazza Castello e Via Gramsci.

Per non parlare delle vie che costeggiano il lungolago, precisamente in loc. Pontone e via Verentana, completamente abbandonate a sé stesse. In più occasioni abbiamo chiesto all’amministrazione di inserire in via Laertina parcheggi liberi a tempo, in modo da poter dare la possibilità a tutti, residenti e turisti, di fermarsi per fare acquisti nelle attività commerciali presenti, oltre ad inserire parcheggi liberi, da alternare con quelli a pagamento su tutto il tratto del lungolago, ma di fatto nulla di tutto questo è stato fatto, con la conseguenza di aver creato forti disagi ai residenti.

Una problematica che, oltre a danneggiare il residente, si riflette sul turismo e di conseguenza sull’economia del paese. Ed è con grande perplessità e crescente preoccupazione che osserviamo l’operato dell’amministrazione comunale in materia di promozione turistica. Come cantavano i Righeira, l’estate sta finendo, ma a Marta non è mai davvero iniziata: nessuna iniziativa promossa dal comune e nessuna strategia per valorizzare un territorio che avrebbe tutte le carte in regola per attrarre visitatori e generare economia.

Marta dovrebbe essere una meta turistica di rilievo, ma chi arriva, spesso attratto dalla bellezza del lago e dal fascino del borgo, si ritrova disorientato, nessuna guida e nessun percorso culturale. Eppure di attrattive da promuovere ce ne sarebbero e come: la Torre dell’Orologio (aperta solo sporadicamente), il Borgo dei Pescatori (visibilmente trascurato), il sito Templare di Castell’Araldo, solo per citarne alcuni.

L’amministrazione sembra aver ignorato, o quanto meno trascurato, le opportunità offerte dal nostro patrimonio culturale, religioso e paesaggistico. Non esiste una programmazione, né una progettualità concreta. Basti pensare alla totale mancanza di attenzione per il Giubileo 2025 in corso.

A fronte di un immobilismo istituzionale, sono i privati, ristoratori, commercianti, gestori di strutture ricettive a portare avanti con passione e sacrificio il comparto turistico, e le Associazioni di volontariato che, nonostante l’assenza di contributi economici da parte del Comune, garantiscono la promozione del territorio attirando migliaia di visitatori. A tutti loro va il nostro sincero ringraziamento, ma non possono essere lasciati soli.

Marta ha tutte le potenzialità per essere una meta turistica autentica e attrattiva, ma serve una visione chiara, una progettualità concreta e un’amministrazione che sappia accogliere, non respingere. Il turista non è un problema da gestire, ma un’opportunità da valorizzare.

Da troppi anni si sentono “leggende” su piste ciclabili, punti di partenza per i tour delle isole, punti di ristoro in loc. pontone, agevolazioni per chi investe nel centro storico, e così si potrebbe proseguire a lungo. Invece, purtroppo, niente di tutto ciò risulta fatto o tantomeno progettato, il tutto oggettivamente comprovato dal fatto che, per il comparto del turismo, risultano destinati pochissimi fondi.

Ci chiediamo quindi che tipo di attività sia stata svolta in questi primi 4 anni di amministrazione Lacchini. Marta ha un potenziale straordinario, ma l’amministrazione continua a tenere il freno a mano tirato. Serve un cambio di passo, una visione condivisa, un piano concreto che metta al centro il cittadino, il visitatore e il territorio. Il turismo non si improvvisa: si costruisce, si cura, si promuove.

I consiglieri Stefano Furietti e Marco Sassara


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10 settembre, 2025

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