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Viterbo - Il segretario generale della Uil Giancarlo Turchetti commenta i dati Inail da gennaio a luglio 2025

“In nove mesi quattro persone morte sul lavoro”

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Il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti

Il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In nove mesi gli infortuni sul lavoro nella Tuscia hanno superato le mille unità (1112), quelli mortali sono stati quattro.

Come periodicamente accade, la Uil di Viterbo e dell’Alto Lazio – nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio Uil Lazio #ZeroMortiSulLavoro – monitora lo stato della sicurezza sul lavoro nel suo territorio confrontando i dati con l’anno precedente. Questa ultima elaborazione – realizzata su fonte Inail – copre l’arco temporale da gennaio a luglio 2025.

Comparando gli attuali numeri con quelli del 2024, scopriamo che gli incidenti sul lavoro sono diminuiti di tre unità, erano stati infatti 1115 da gennaio a luglio dello scorso anno. Mentre le morti sono state quattro, una in più rispetto alle tre del 2024.

“Il nostro approfondimento fotografa una situazione di costante criticità – afferma Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil di Viterbo e dell’Alto Lazio – di rischio continuo per le lavoratrici e i lavoratori della provincia viterbese. Infortuni e morti non sono infatti eventi casuali ma il risultato di fattori prevedibili e quindi prevenibili. Ed è del tutto evidente che su questo terreno le azioni messe in campo dal governo e dalle istituzioni non sono state finora efficaci”.

A riprova di quanto sostiene il segretario, ci sono i dati regionali che l’approfondimento Uil elenca: 25607 gli infortuni sul lavoro nel Lazio, 24181 quelli registrati nel 2024.

Quarantasette invece le morti sul lavoro: 30 a Roma, sei a Frosinone, 6 a Latina, 4 nella Tuscia e una in Sabina. La fascia di età più colpita (14 lutti) è stata quella tra i 55 e i 59 anni, segue poi – con sei casi mortali – la classe di età tra i 60 e i 64 anni.   

Sebbene il dato degli infortuni mortali registri un calo (erano stati 62 nel 2024), siamo ancora decisamente lontani dall’obiettivo che la Uil persegue e che si sintetizza nella mobilitazione #ZeroMortiSulLavoro. “Servono più investimenti per la prevenzione per i controlli e per la formazione sui posti di lavoro – incalza il segretario Turchetti -. Servono accordi aziendali e territoriali, sanzioni più nette. E le imprese che non rispettano le norme e che non investono in sicurezza non devono più partecipare agli appalti”.

La precaria salute e sicurezza sul lavoro nella Tuscia trova infine conferma nelle malattie professionali: delle 3514 patologie legate all’attività lavorativa che l’Inail ha riconosciuto nel Lazio in questi sette mesi, 300 hanno riguardano lavoratrici e lavoratori della Tuscia, nello stesso periodo del 2024 le malattie professionali a Viterbo e provincia erano state 285.

Uil Viterbo


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18 settembre, 2025

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