Vetralla – Il corpo di Anna Orsini è a disposizione della magistratura. Sarà l’autopsia, che la procura potrebbe disporre già dalle prossime ore, a fare piena luce sugli ultimi istanti di vita dell’anziana investita mattina da un’auto in retromarcia.
L’incidente è avvenuto a Vetralla, nella piccola frazione della Botte all’interno di un parcheggio condominiale in largo Francesco Baracca. Stando a quanto ricostruito la donna, 1945, stava camminando quando un’auto in retromarcia l’ha colpita facendola finire a terra incastrata sotto l’abitacolo. Apparsa da subito molto grave, è stata trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa, ma per lei non c’è stato nulla da fare.
Alla guida della macchina un uomo, da solo. Ora il corpo di Orsini, originaria del Nord ma da tempo residente a Vetralla, è a disposizione dell’autorità giudiziaria: gli esami autoptici serviranno a fare piena luce sulle cause del suo decesso. Se le siano state fatali le ferite e le lesioni riportate a seguito dell’impatto con il veicolo e la successiva caduta a terra o se, ad esempio, abbia accusato un malore negli istanti precedenti.
Il corpo si trova al momento all’obitorio dell’ospedale viterbese.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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