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Agricoltura - Media - Il mensile dedica due intere pagine al distretto corilicolo viterbese, il più grande d’Italia che da solo vale il 5 per cento della produzione mondiale

Forbes celebra la nocciola della Tuscia: “Oro dolce”

di Edoardo Venditti
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Viterbo – Terra di borghi medievali e ville rinascimentali, di boschi e campi che dai monti arrivano fino al mare. Ma non è solo questo: la Tuscia è anche la capitale italiana della produzione della nocciola, nonché uno dei distretti agroindustriali più grandi d’Europa.

L'articolo di Forbes sulla nocciola della Tuscia

L’articolo di Forbes sulla nocciola della Tuscia


A tal punto da aver attirato l’attenzione della rivista Forbes, che ha deciso di dedicare due pagine intere del numero di settembre alla produzione viterbese della nocciola.

“L’oro dolce della Tuscia”, l’ha definita Forbes. L’articolo sottolinea infatti come la nocciola qui sia un vero e proprio motore economico: oltre 27mila ettari coltivati, 40mila tonnellate di prodotto, 120 milioni circa di fatturato e 3mila addetti impiegati nella filiera. Numeri, questi, che rendono la provincia di Viterbo la prima area corilicola d’Italia per tonnellaggio, che equivale al 5 per cento della produzione mondiale.

“In termini quantitativi – si legge nell’articolo – batte il distretto delle Langhe e del Roero, serbatoio della Ferrero”. A permetterlo sono peculiari condizioni climatiche, un mix di suoli drenati, inverni miti e un paesaggio collinare. Il risultato è la nocciola Tonda Gentile Romana, varietà Dop tra le più pregiate al mondo.

Ma qui la nocciola non è solo produzione economica. È innanzitutto storia di famiglie con piccoli appezzamenti di terreno, di filari di noccioleti che a settembre si riempiono di vita, di balle riempite e trasportate sui carri dei trattori. Le semoventi e l’industrializzazione sono arrivate dopo.

Edoardo Venditti


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23 settembre, 2025

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