(g.f.) – Ex terme Inps, viaggio della speranza a Roma da parte del sindaco Leonardo Michelini e dell’assessore Antonio Delli Iaconi.
Oggi sono in regione per chiarire, possibilmente una volta per tutte, la situazione sull’impianto, in particolare il passaggio del cinquanta per cento di proprietà ancora in mano alla regione.
“Io – anticipa Delli Iaconi – vorrei avere la possibilità d’attivare quanto prima le procedure. Finora si è sempre parlato di una società pubblica, comune – regione per gestire la struttura da affidare a privati.
Ho il timore che si tratti di un processo lungo, che potrebbe portarci via ancora molto tempo”.
La regione ancora non ha ceduto la sua metà al comune: “Anche qui – precisa Delli Iaconi – va fatta chiarezza. Questo passaggio magari ci sarà, ma se i due enti sono d’accordo nell’intraprendere la strada che porta all’affidamento a privati che investano sull’impianto, io ritengo che si possa comunque fare.
Vorrà dire che quando si tratterà di formalizzare il bando di gara, ci saranno delibere da parte del comune e della regione.
Io credo che si debbano ricercare attraverso le forme consentite dalla legge, investitori disposti a rilanciare le ex terme Inps, in regime di concessione.
Ho il timore che la strada della società pubblica si possa rivelare un imbuto”.
Non ci sono solo le ex terme Inps ancora parcheggiate. All’Oasi un’iniziativa di privati e già deliberata dalla precedente amministrazione ha difficoltà a partire.
“Ieri ho parlato con l’imprenditore che deve realizzare il progetto ricorda Delli Iaconi – per l’impianto la concessione regionale parla di due litri al secondo. Una portata che ritengono non sufficiente.
Hanno chiesto al comune di farsi portavoce con Roma per portare a dieci litri al secondo, la quantità che gli imprenditori reputano necessaria”.
La disponibilità idrica c’è? “Complessivamente le risorse consentono ulteriori investimenti – osserva Delli Iaconi – si tratta di razionalizzare ed eliminare la dispersione. Esperti, poi, mi fanno presente come oggi ad esempio per le piscine serva molta meno acqua che in passato, grazie ai moderni sistemi di riuso”.
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